Filippo Baldi Rossi: “Conta più un contesto dove sentirsi realizzato”

Le parole di Filippo Baldi Rossi sulla scelta di rimanere alla Virtus Bologna e non solo.

Foto: Basketball Champions League

Le parole di Filippo Baldi Rossi nell’intervista rilasciata a “Stadio”.

Permanenza e riduzione stipendio:
“I soldi non fanno la felicità, conta di più un contesto dove sentirsi realizzato. L’ultimo anno ho chiuso bene, prima però non era stata una buona stagione per me. Devo ringraziare tutta la società, Baraldi, Ronci e Djordjevic, con cui mi trovo molto bene”.

Partenza di Pietro Aradori:
“Per me è un fratello, gli voglio molto bene e gli faccio un grandissimo in bocca al lupo. Le cose sono andate così, ma tra noi non cambierà niente. Se è rimasto a Bologna vuol dire che si è trovato bene e mi fa piacere, ci vedremo per una pizza ogni tanto”.

Derby in Serie A:
“In uno degli ultimi derby in serie A c’ero, da under 18 in panchina a sventolare asciugamani. Già quella fu una grande emozione, ora che potrò giocarlo sarà stratosferico. Riavere loro in serie A è speciale, il derby a Bologna è come Real-Barcellona nel calcio. Noi, italiani e bolognesi, dovremo trasmettere agli americani il valore di questa gara. Alla Fortitudo faccio un grandissimo in bocca al lupo, ci vediamo a Natale”.

Milos Teodosic:
“Lui, Rodriguez e pochi altri come lui. Sarà leader e direttore d’orchestra, ci darà tempi, vede le cose cinque secondi prima degli altri. Pazzesco poter giocare assieme. Da piccolo lo guardavo in finale col Cska, poi l’ho seguito in NBA: averlo in Virtus è un sogno realizzato, ancora non ci credo. Lo aspettiamo a braccia a aperte, più tardi possibile perché vorrebbe dire che sta andando bene al Mondiale.
Il primo giorno che lo vedrò, foto e firma”.

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