Segafredo Virtus Bologna-De’ Longhi Treviso: la sala stampa della vigilia

La vigilia di Segafredo Virtus Bologna-De’ Longhi Treviso nelle parole dei due coach.

Le dichiarazioni in sala stampa di coach Sasha Djordjevic e di coach Max Menetti alla vigilia di Segafredo Virtus Bologna-De’ Longhi Treviso.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA
Coach Sasha Djordjevic:Oggi pomeriggio faremo il primo allenamento nel nuovo Palasport. Hanno costruito qualcosa di bello per la società, per tutti noi, questo rappresenta il primo passo. Speriamo di inaugurarlo nel migliore dei modi. Per quanto riguarda i nostri avversari, conosco Treviso e apprezzo Menetti per tutto quello che ha fatto nella sua gestione a Reggio Emilia, ora sta ricominciando un progetto importante. Domani ci aspetta una bella partita, un bell’esame, una gara tosta perché loro non mollano mai.”

“Leggevo le  loro dichiarazioni, che avranno bisogno del killer instinct, e noi dovremo evitare tutto ciò. Piedi per terra e culo per terra, difesa, tanta concentrazione, avremo bisogno di tutte queste cose che permettono di costruire altri due punti importanti per la classifica. Per quanto riguarda le mie dichiarazioni post Ulm, a volte è necessario sottolineare alcune cose, quelli erano i miei pensieri, dopo quella partita: dobbiamo chiedere a noi stessi sempre qualcosa di più. In allenamento ho ricevuto delle buone risposte, ora vedremo cosa dirà la partita, ma è da inizio stagione che giochiamo tanto e facciamo fatica ad allenarci, ma dobbiamo continuare così”.

“Ho fatto un po’ di turnover nelle ultime gare per gli acciacchi di Gamble, ora sembra sia recuperato. Tra qualche settimana avremo la sosta, potremo recuperare energie fisiche e mentali. La sosta per il nostro lavoro sarà positiva, ci permetterà di concentrarci sulle cose su cui abbiamo basato la nostra partenza e aggiungere altre cose. Abbiamo aggiunto Teodosic molto tardi, quindi non potevamo introdurre tanto altro, ma ora potremo farlo. Ora non dimentichiamo che abbiamo trasferte difficili da affrontare. L’entusiasmo non è un problema solo per la squadra, ma per il gruppo in generale. C’è chi ha esperienza, chi no, è un processo mentale di assestamento: parlo dei giocatori in primis, ma anche di tutto il Club, abbiamo componenti della società nuovi, tutti devono essere focalizzati  sugli obiettivi. C’è tanta voglia di fare, ma poi è necessario concretizzare altrimenti arrivano i problemi”.

“Mi è entrato in testa questo continuo dire ‘la Virtus non faceva queste cose da tanti anni’: non possiamo ripeterlo sempre, sappiamo la nostra storia, ma noi siamo qui per sudare, e io mi sveglio ogni giorno per fare la storia e raggiungere i miei obbiettivi. E io voglio che la gente mi segua in questo modo. E’ una stagione lunga e non abbiamo fatto ancora niente. Siamo ancora la squadra che negli ultimi anni non ha centrato i playoff.  E’ un processo lungo, che va portato avanti ogni giorno”.

“Non parlo di obiettivi, a me non piace perdere.  Io voglio portare in alto questa società, vorrei che per i prossimi 10 anni e più si giochi per vincere sempre qualcosa. C’è bisogno di sacrificio, di vincere e di ripartire subito il giorno dopo”.

“Mi sono complimentato con la società per il nuovo Palazzetto: un conto è dire di fare le cose, un conto è farle davvero, è un segnale bellissimo per la pallacanestro. Per una società sportiva avere un impianto è fondamentale, una Segafredo Arena è indispensabile, e noi siamo qui per seguire quello che fa la società. Per chiudere il cerchio, Bologna deve tornare a giocare nella massima competizione europea”.

DE’ LONGHI TREVISO
Coach Max Menetti: “Niente da dire, sono i migliori: parla la classifica, in Eurocup sono 5-1, detengono la Champions League. Quindi sinceri complimenti a Djordjevic. Riguardo noi, io credo che ogni gara sia la più importante: per guadagnare la salvezza serve ogni tanto anche qualche colpo esterno ed io sinceramente mi sono stancato di perdere con i complimenti di chi ha vinto. Per cortesia basta con queste cose, a me interessa vincere. Per cercare di batterli ci vorrà una grande mentalità per 40 minuti, bisognerà crederci fino in fondo. Il killer instinct si costruisce anche con le sconfitte: Bologna ha vinto contro Ulm pur essendo sotto di 7 a meno di 3 minuti dalla sirena. Credo che da parte nostra bisognerà mettere in campo estrema concentrazione ed intensità, altre soluzioni non ne vedo. Nella testa abbiamo un grande sogno e dobbiamo voler giocare per i due punti, a me perdere non piace affatto, senza guardare al loro budget né al loro roster.  Imbrò? Vedremo, per ora ha fatto un allenamento, quindi decideremo insieme allo staff se sarà il caso di dargli qualche minuto.”

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