Segafredo Virtus Bologna-Iberostar Tenerife: la sala stampa

Le dichiarazioni in sala stampa di coach Sasha Djordjevic nel post partita di Segafredo Virtus Bologna-Iberostar Tenerife

Le dichiarazioni in sala stampa di coach Sasha Djordjevic nel post partita di Segafredo Virtus Bologna-Iberostar Tenerife.

Voglio solo congratularmi con chi ha vinto e organizzato per la seconda volta in casa questa competizione. Bisogna giocare partite come questa. Abbiamo avuto un calendario tostissimo, è la nostra terza partita in cinque giorni con un viaggio di mezzo e non è una scusa, ma un fatto. Le energie ci sono venute a mancare, loro hanno segnato diversi canestri allo scadere che hanno annientato lo sforzo fatto e nessun allenatore vorrebbe mai vederli”.

“Abbiamo cercato di rientrare con le triple per arrivare al pareggio e mettere su di loro la pressione per giocarcela fino alla fine ma ci sono mancate le energie, nonostante il buono sforzo complessivo. Abbiamo preparato bene la partita e siamo anche partiti bene ma non trovando più il canestro loro si sono impossessati del gioco e hanno trovato soluzioni che ci hanno tolto lucidità in attacco. Abbiamo avuto da subito problemi di falli che ci hanno penalizzato nel continuare a fare la difesa che volevamo: su Shermadini non abbiamo eseguito i compiti che ci eravamo prefissati, è 10 anni che usa sempre la mano destra e dovevamo impedirglielo”.

“Non abbiamo mai mollato e per questo sono orgoglioso dei ragazzi. Quando non vengono le cose che ci si è prefissati i giocatori forse un po’ si deprimono e non dovrebbe essere così, ma dipende dalle individualità, non sono cose semplici da trasmettere”.


“Loro sono una delle squadre più aggressive in Spagna, ed è anche un’impronta del coach. Pressano, hanno gambe e grandi corpi quindi pressano e forzano palle perse. Con un po’ più di ossigeno e freschezza avremmo forse potuto reagire meglio. Era una partita difficilissima sia fisicamente che psicologicamente, per il tempo di preparazione che ci è mancato. Le competizioni e le società sono ambiziose, nessuno ci getta petali di rosa. Anche Tenerife vuole crescere e forse cambierà coppa europea l’anno prossimo. Tutti vogliamo nuove sfide e nuove vittorie, bisogna crescere poco a poco, anche se noi vogliamo portare prima possibile la società a vincere titoli, ma ci vuole continuità nel lavoro”.

“Teodosic voleva esserci a dare una mano, perchè per lui era importante regalare un trofeo ai tifosi e alla società. Congratulazioni a Tenerife che ha cercato questa Coppa e alla fine l’ha ottenuta. Avremmo forse potuto essere noi gli organizzatori, ma facendo l’altra Coppa era impossibile farla”.

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