Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Achille Polonara, uno dei volti più amati del basket italiano, ha finalmente fissato una data sul calendario per il suo ritorno all’attività agonistica. Durante la presentazione del suo libro “Il mio secondo tempo. Una storia di basket, una storia di vita”, avvenuta a Torino in occasione della Coppa Italia, l’ala classe 1991 ha sciolto le riserve: l’obiettivo è la trasferta di Milano contro l’Olimpia, in programma il prossimo 22 marzo.
Un traguardo che arriva dopo un percorso tortuoso e coraggioso, segnato da sfide che sono andate ben oltre i confini di un campo da pallacanestro.
L’ultimo step: l’intervento all’ombrellino
Prima di riallacciare le scarpe, Polonara dovrà affrontare un ultimo passaggio clinico fondamentale per riottenere l’idoneità sportiva. Nella giornata di oggi, lunedì 23 febbraio, il giocatore si sottoporrà a un intervento a Bologna per la chiusura di un foro cardiaco (tecnicamente definito “ombrellino”).
“Dopo quello che ho passato, questa è una passeggiata”, ha commentato con la solita tempra Achille, dimostrando come la prospettiva di tornare a correre sotto la guida di coach Markovic sia lo stimolo principale per superare anche quest’ultima formalità medica.
La battaglia contro la leucemia e il pensiero ai figli
Il racconto di Polonara si è poi fatto intimo e toccante quando ha ripercorso i mesi bui iniziati lo scorso giugno, con la diagnosi di leucemia mieloide acuta. Un momento in cui il basket, inevitabilmente, è passato in secondo piano rispetto alla salute e alla vita stessa.
Il cestista ha confessato senza filtri i momenti di profonda depressione vissuti durante le cure: “Ho pensato di farla finita, ma non mi pareva giusto che i miei figli crescessero senza un padre e con il pensiero che non avessi combattuto fino all’ultimo”. Fondamentale, in questo senso, è stato il supporto della moglie Erika e il calore ricevuto da tutto il mondo del basket, che lo ha inondato di messaggi di solidarietà.
La rinascita a Sassari
In questo “secondo tempo” della sua vita, un ruolo chiave lo ha giocato la Dinamo Sassari. Polonara ha voluto ringraziare pubblicamente il presidente Stefano Sardara per avergli offerto un contratto nel momento più difficile: “Mi ha fatto sentire ancora un giocatore mentre stavo combattendo”.
Dalla firma con il club sardo, il focus di Achille si è spostato dalla pura sopravvivenza al desiderio di competizione. Tra un coma farmacologico superato e il graduale recupero delle funzioni cognitive e fisiche, la festa a sorpresa per il suo compleanno a Bologna è stata il “clic” definitivo per ripartire di testa.
Ora, con l’intervento di oggi alle spalle, mancano circa due settimane al grande giorno. Il 22 marzo, al Forum di Assago, il risultato della partita potrebbe passare in secondo piano: il vero canestro della stagione sarà rivedere il numero 33 di nuovo sul parquet, pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua straordinaria storia.
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