L’analisi di Tullio Marino: tra rimpianti e voglia di riscatto
Ai microfoni di “Zona Basket”, ospite del giornalista Antonio Celeste, il General Manager della Valtur Brindisi, Tullio Marino, ha tracciato un bilancio lucido e senza filtri sulla stagione regolare appena conclusa, proiettando l’ambiente verso l’imminente post-season.
La “sliding door” di Scafati e il blackout di aprile
La regular season di Brindisi ha vissuto di forti contrasti. Dopo un avvio brillante, la squadra ha subito una brusca frenata nel momento decisivo. “Le stagioni si ricordano per come finiscono e noi la crisi l’abbiamo avuta alla fine”, ha ammesso Marino. Il dirigente ha individuato nella sconfitta contro la Givova Scafati il punto di svolta negativo: “Sul 77 pari abbiamo fallito dei tiri liberi decisivi; da lì loro hanno vinto la partita e preso la strada per la Serie A. È stata la sliding door della stagione”.
Nonostante l’amarezza per un mese di aprile sottotono, il GM riconosce i meriti degli avversari, complimentandosi con la società di Longobardi e con l’ex coach biancoazzurro Frank Vitucci.
Mercato e coesione: “Andiamo in battaglia con questi ragazzi”
Con la finestra di mercato che chiude il 7 maggio, le voci su possibili innesti dell’ultimo minuto si rincorrono, ma Marino blinda il gruppo attuale:
“Questi sono i ragazzi con i quali andremo in battaglia nei playoff. Valuteremmo cambiamenti solo davanti a opportunità clamorose o infortuni, ma stiamo ricreando il gruppo squadra e abbiamo piena fiducia in loro.”
Il GM ha poi sottolineato un paradosso che ha accompagnato la squadra: un livello di allenamento eccellente che non sempre si è tradotto in cattiveria agonistica durante i match. “A volte è mancato il carattere, come ha detto spesso Piero Bucchi. Probabilmente con un pizzico di grinta in più potevamo chiudere al primo posto”.
Quarti di finale: l’ostacolo Tezenis Verona
Il tabellone playoff mette Brindisi subito di fronte alla Tezenis Verona, considerata da Marino la corazzata del torneo. “Verona è la squadra più forte, costruita per ammazzare il campionato e favorita numero uno per la promozione”.
Tuttavia, il fattore campo a favore degli scaligeri non spaventa eccessivamente la dirigenza brindisina, che punta forte sull’esperienza della propria guida tecnica: “Nessuno vorrebbe affrontare una serie a cinque contro un maestro come Piero Bucchi. Ai playoff si riparte da zero a zero”.
Il capitolo Blake Francis
Infine, un passaggio su Blake Francis, protagonista di un’ottima prova con la maglia di Avellino. Marino ha rivendicato la scelta originale del giocatore: “Non avevo dubbi che avrebbe fatto bene. Era un profilo su cui puntavo molto personalmente; purtroppo a Brindisi le cose non sono andate come speravamo, ma sono felice per lui”.
Fonte: lastelladelsudbasketbrindisi.it
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