
Il sogno europeo del Bologna rischia di scontrarsi con la burocrazia e le decisioni dell’Osservatorio. Quella che doveva essere l’attesissima “invasione” rossoblù a Roma per il ritorno di Europa League del19 marzosi è trasformata, nelle ultime ore, in un intricato caso diplomatico. Il verdetto ufficiale è un inquietante«giudizio sospeso», una formula che gela l’entusiasmo di migliaia di tifosi già pronti a organizzare il viaggio verso la Capitale.
Il rebus dell’Osservatorio
Tutto nasce dalla determinazione dell’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive, che ha bloccato la vendita dei biglietti del settore ospiti dell’Olimpico e delle Fidelity Card. Il motivo? Un supplemento di riflessione per analizzare i rischi connessi alla gara. Ma a Casteldebole e tra le fila delCentro Bologna Clubs(che ha già opzionato una decina di pullman), il timore è che si voglia applicare un discutibile “principio di reciprocità”.
Per la gara d’andata al Dall’Ara del 12 marzo, infatti, i residenti a Roma e provincia non potranno acquistare biglietti. Una restrizione che però non è una scelta del Bologna, bensì la naturale estensione deldivieto di trasferta nazionaleimposto ai romanisti dopo gli scontri di gennaio con i tifosi della Fiorentina.

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Perché i tifosi rossoblù rischiano?
Allo stato attuale, non esiste alcuna sanzione pendente sulla tifoseria bolognese. Il divieto legato ai fatti di Como è ufficialmente scaduto il 2 marzo, come dimostrato dalla regolare trasferta di Pisa. Eppure, la pressione mediatica e social della sponda giallorossa preme per un trattamento identico:“Perché noi a Bologna no e loro a Roma sì?”.
La risposta di buon senso sarebbe semplice: le colpe dei singoli gruppi non dovrebbero ricadere sulle altre tifoserie. Inoltre, i precedenti sorridono al Bologna: nella sfida di campionato del 23 agosto all’Olimpico, il settore ospiti fu aperto senza limitazioni e non si registrò alcun incidente.
Una corsa contro il tempo (e i costi)
Mentre le diplomazie diFigc, Uefa e Viminaledialogano con i due club, il danno per i tifosi cresce ogni ora. Con il passare dei giorni, i prezzi di treni e hotel per Roma lievitano, rendendo la trasferta sempre più onerosa per chi vorrebbe sostenere la squadra di Italiano.
La sensazione è che il destino dei 4.000 bolognesi dipenda paradossalmente dalla gestione dell’ordine pubblico proprio nella gara d’andata al Dall’Ara. Se il 12 marzo tutto filerà liscio, sarà difficile giustificare un divieto per il ritorno. In caso contrario, il “brivido lungo la schiena” del popolo rossoblù potrebbe trasformarsi in una amara beffa.
Fonte: Il Resto del Carlino
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