Il mercato estivo del Bologna si preannuncia caldissimo e ruota attorno a una cifra ben precisa: 50 milioni di euro. Questa è la richiesta di partenza che la dirigenza rossoblù farà a chiunque si presenterà a Casteldebole per blindare o strappare Santiago Castro. L’attaccante argentino, blindato da un recente rinnovo contrattuale fino al 2030, rappresenta il pezzo pregiato della bottega emiliana, ma il suo reale prezzo d’addio sarà determinato dalle dinamiche della concorrenza internazionale.
Se per le sirene della Liga o della Serie A una valutazione del genere appare fuori portata, lo scenario cambierebbe radicalmente di fronte all’interesse dei club di Premier League. Un copione già visto a Casteldebole nella scorsa estate con l’addio di Dan Ndoye, ceduto al Nottingham Forest per ben 42 milioni di euro; una plusvalenza record che ha fatto la felicità del patron Joey Saputo.
Il dilemma Rowe e il nodo Lucumí
Nelle idee attuali della dirigenza, il sacrificabile nel reparto offensivo è proprio l’argentino e non Jonathan Rowe. L’esterno inglese, arrivato in rossoblù l’estate scorsa per 17 milioni, viene considerato un patrimonio tecnico ancora da esplorare e con ampi margini di crescita. Le vie del mercato sono infinite: se per Castro non dovessero arrivare risposte convincenti e per Rowe si muovesse un club inglese a suon di milioni, i piani potrebbero ribaltarsi.
La vera spina nel fianco per i rossoblù resta però Jhon Lucumí. Il difensore colombiano ha già manifestato apertamente e a più riprese la volontà di non rinnovare il proprio contratto, ponendosi di fatto in cima alla lista dei partenti. La speranza della tifoseria è che l’addio del centrale non si trasformi in una fuga di massa che rischierebbe di impoverire la rosa.
Bilancio e chiarezza: la linea di Fenucci
Senza i ricavi delle competizioni europee, la strategia finanziaria imposta da Joey Saputo e dall’amministratore delegato Claudio Fenucci è rigida: il Bologna dovrà chiudere la sessione di mercato con un saldo attivo compreso tra i 30 e i 35 milioni di euro.
Proprio Fenucci ha lanciato un messaggio chiaro nel fine settimana, ricordando che i contratti in essere vanno rispettati e che il club non asseconderà passivamente i desideri di chiunque chieda la cessione. Resta da capire se le parole dell’AD siano una reale prova di forza per trattenere i big o una mossa strategica per preparare la piazza a partenze dolorose ma necessarie per far quadrare i conti.
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Foto: pagina ufficiale Facebook/Bologna FC 1909

