
EDICOLA –Saliou Niang brilla con l’Italia: l’analisi de Il Corriere dello Sport – Stadio sul talento della Virtus Bologna. Tra record azzurri e la sfida del tiro da tre punti.
L’edizione odierna deIl Corriere dello Sport – Stadio, firmata da Dario Cervellati, analizza l’esplosione definitiva di Saliou Niang. Dopo il record in Nazionale, l’ala bianconera è chiamata a un salto di qualità tecnico e mentale per consolidare il primato della Virtus Bologna.
Il record azzurro e il ritorno a Bologna
Saliou Niang torna a vestire la maglia della Virtus Olidata Bologna con una consapevolezza rinnovata. La prestazione contro la Gran Bretagna ha segnato un punto di svolta statistico e carismatico, come sottolineaIl Corriere dello Sport – Stadio:
“Nella gara di lunedì dell’Italia contro la Gran Bretagna l’ala del 2004 è stato il miglior marcatore azzurro con 23 punti segnati, frutto di un 10/12 da 2. È stato il suo nuovo massimo in carriera con la Nazionale.”
Il giocatore ha espresso tutta la sua soddisfazione per il rientro in azzurro, ma il focus è già proiettato al club. Ieri Niang ha ripreso gli allenamenti alla corte di Dusko Ivanovic insieme agli altri nazionali, pronto a dare continuità a un atletismo che ha già stregato gli osservatori NBA durante l’ultima Summer League.
L’impatto in Eurolega: efficienza e numeri
In campo europeo, Niang non è più una sorpresa. Il quotidiano ricorda come il suo biglietto da visita sia stato proprio contro il prossimo avversario dei bianconeri: il Real Madrid. All’esordio stagionale contro iBlancos, il ventunenne segnò 12 punti, dando il via a una stagione da6,4 punti di media e il 68,5% al tiro da 2.
L’analisi di Dario Cervellati evidenzia l’utilità tattica del giocatore:
“Il ventunenne della VuNera ha garantito presenza vicino al ferro, tagli, secondi possessi e capacità di correre da una parte all’altra del campo.”
La sfida di Ivanovic: oltrepassare il limite dell’arco
Nonostante l’impatto fisico devastante, il percorso di crescita di Niang prevede un ultimo, fondamentale step: il tiro dalla lunga distanza. Attualmente, in Eurolega, il giocatore viaggia con un modesto 16,7% (1/6 totale), un dato che secondoIl Corriere dello Sport – Stadioriflette più un’esitazione psicologica che un deficit tecnico.
“Il prossimo aspetto da migliorare, però, è il tiro da oltre l’arco. Non solo in termini di percentuali ma soprattutto di convinzione. Niang, quei tiri, deve prenderseli.”
Per diventare un’ala completa e inarrestabile, il salto mentale richiesto è quello di punire le difese che collassano in area. La Virtus Olidata Bologna, impegnata a difendere il primo posto in classifica e il titolo di Campione d’Italia, ha bisogno di questa evoluzione per affrontare il fitto calendario che la attende.
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