Il futuro della Virtus Bologna: le verità di Massimo Zanetti
In occasione dell’inaugurazione del nuovo Museo del Basket al PalaDozza, il patron della Virtus Olidata Bologna, Massimo Zanetti, ha tracciato una linea netta sul futuro del club bianconero. In un lungo colloquio con La Repubblica, il numero uno delle Vu Nere ha affrontato i temi più caldi: dalla possibile cessione societaria all’orizzonte europeo della squadra.
L’apertura a nuovi soci: “Porta aperta, ma servono mezzi”
Zanetti non si nasconde. Alla soglia degli ottant’anni, la riflessione sul passaggio di testimone è naturale, pur ribadendo la solidità dell’attuale gestione. “Se arriva qualcuno che vuole la Virtus, e ne ha voglia e mezzi, tanti mezzi, mi siedo e l’ascolto”, ha dichiarato apertamente.
Tuttavia, non c’è fretta né disimpegno immediato. Il patron ha confermato che la società è sua e che resterà al comando almeno per un altro anno, e anche oltre se non dovesse presentarsi un acquirente all’altezza del patrimonio cittadino che la Virtus rappresenta. L’obiettivo è chiaro: garantire continuità a un club che, nell’ultimo decennio, ha saputo vincere un trofeo a stagione.
Obiettivo Eurolega e la nuova Arena nel 2026
Il futuro tecnico e strutturale della Virtus passa inevitabilmente dall’Europa. Zanetti ha confermato che i dialoghi con l’Eurolega per ottenere una licenza migliore (la tanto agognata Licenza A) sono costanti. La visione è proiettata al 2026, un anno spartiacque: è la data in cui la Virtus dovrebbe entrare nella sua nuova casa definitiva, l’Arena in Fiera.
“Vorrei essere io il presidente che entrerà nella nuova arena”, ha confessato Zanetti, suggerendo che il 2026 potrebbe rappresentare il “giusto compimento” del suo ciclo, magari conservando un ruolo onorario anche in caso di una futura gestione diversa.
La difesa della stagione attuale e il nodo NBA Europe
Nonostante i rumors e le preoccupazioni della piazza, Zanetti ha voluto rassicurare l’ambiente sulla tenuta della squadra guidata da coach Nenad Jakovljevic. Nonostante la sfortuna legata agli infortuni, il patron ha sottolineato come la squadra stia seguendo l’allenatore e sia, a oggi, prima in classifica.
C’è stato spazio anche per una nota polemica riguardante il progetto NBA Europe. Zanetti avrebbe avuto dei colloqui con il presidente federale Gianni Petrucci, lamentando il fatto che Bologna sia stata finora trascurata nei piani di espansione della lega americana a favore di Roma e Milano. Un segnale che, nonostante l’apertura a nuovi investitori, la grinta del “Re del Caffè” per difendere il prestigio della Bologna del basket resta intatta.
Le parole di Massimo Zanetti:
“Se arriva qualcuno che vuole la Virtus, e ne ha voglia e mezzi, tanti mezzi, mi siedo e l’ascolto. La società oggi è mia, ribadisco che, come ho già spiegato, ancora un anno lo farò, e pure di più, se non arriverà nessuno al mio posto. Però anch’io mi avvicino agli ottanta, e sono tanti, per cui starò a sentire eventuali offerte. Occorre però sapere a chi va in mano qualcosa che rappresenta un patrimonio della città, come vedo oggi a questa bella festa di inaugurazione del Museo del Basket”.
“Tutto procede, stiamo facendo i piani per la nuova stagione, siamo a colloquio con l’Eurolega per avere una licenza migliore, e quell’orizzonte del 2026 significa che vorrei essere io il presidente della Virtus che in autunno entrerà nella nuova arena in Fiera, magari conservando un ruolo, casomai ci fosse allora una gestione diversa da quella attuale. Sarebbe il giusto compimento di questo bellissimo decennio. Da proprietario arrivai in A2, cominciai con promozione e Coppa Italia, vicino ad Alberto Bucci, e di lì un trofeo all’anno l’abbiamo portato a casa. Manca questo, già… Diamo tempo al nuovo allenatore, stiamogli vicino, la squadra lo segue, gli infortunati torneranno e già nelle ultime partite s’è vista una crescita. A me l’annata fin qui sarebbe piaciuta, non ci fosse stata quella sfortuna accanita. Ma siamo sempre primi in classifica”
“Quella scadenza del ’26 resta sospesa dietro l’angolo con sentori di fine ciclo, la gente mormora e vuole sapere, sotto i portici vanno a canestro voci e bufale, però poi succede davvero che qualcuno ogni tanto bussi, a chiedere se la Virtus è in vendita, ed è successo finora che non ci sia stata convergenza di volontà, nè che siano uscite cifre sul valore del bene. Se ci saranno altri approcci, in città e fuori città, la porta è aperta. Astenersi perditempo, ma per uomini di buona volontà (e giusta liquidità) non ci saranno rifiuti”
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Foto: Virtus.it
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