Mario Chalmers: “Sono venuto alla Virtus Bologna per vincere ancora. Campionato e Coppa, perchè no?”

Il playmaker Mario Chalmers racconta la scelta di venire in Europa e alla Virtus Bologna. Obiettivi chiari per l’ex Miami Heat e Memphis Grizzlies.

Mario Chalmers ieri ha fatto il suo debutto ufficiale con la canotta della Virtus Bologna.

Il play, 2 volte campione NBA, dopo il pareggio per 74-74 sul parquet del Le Mans è ritornato negli Stati Uniti per ritirare un documento necessario per essere tesserato dalla FIP.

Chalmers ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta Dello Sport”, ecco alcuni passaggi delle sue dichiarazioni:

KANSAS (NCAA)
“Quando entrai a Kansas ero stato classificato tra i primi 12 giocatori liceali della Nazione. Il mio nome era già conosciuto, sentivo che avrei potuto fare una carriera importante. A Coach Bill Self devo molto.Ha lasciato che esprimessi liberamente il mio talento. Con lui ho vissuto il momento più intenso e indimenticabile della mia storia di giocatore quando vincemmo la finale per il titolo contro Memphis di Derrick Rose. Allo scadere dei tempi regolamentari, sotto di tre, segnai la tripla che portò Kansas all’overtime e poi al successo”.

MIAMI HEAT, LEBRON E I TITOLI NBA
“Non porto gli anelli alle dita, mi basta il loro valore sportivo. Con quei titoli ho toccato il top della mia carriera. Con LeBron sono molto amico,lo considero un fratello maggiore e venendo a Bologna gli ho postato un fotomontaggio che ci ritrae insieme a Wade in maglia Segafredo. LeBron ha gradito”

INFORTUNIO, MEMPHIS E FREE-AGENT
“Ho dovuto battere i pregiudizi e le voci maligne che mi davano per finito. Ho lavorato tanto per recuperare e ce l’ho fatta. Tra me e il g.m di Mephis non c’era feeling e finito il mio contratto sono rimasto senza squadra. Ho fatto dei workout con Houston e Charlotte ma non mi offrivano dei contratti seri”

VIRTUS BOLOGNA
Volevo una chance per tornare in campo e dimostrare che sono ancora un giocatore vero. Langdon mi ha caldeggiato questa soluzione, poi ho sentito anche Curtis Jerrells che me ne ha parlato bene. So che alla Virtus hanno giocato Sugar Richardson e Manu Ginobili. E l’approccio coi tifosi è stato positivo, Porterò Esperienza, leadership, mentalità vincente e capacità di gestire la pressione quando l’avversario è in rimonta. La Virtus è forte, ma ho visto che ha problemi a controllare la partita”.

OBIETTIVI
Ho vinto tre titoli, sono venuto per vincere ancora. La lega e la coppa, perché no?”.

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