MERCATO Un addio doloroso e destinato a far discutere. Alessandro Pajola rompe il silenzio e annuncia la fine della sua lunghissima avventura con la Virtus Bologna dopo 11 anni e 9 trofei. Nel lungo messaggio social del classe 1999 non mancano le polemiche: “Dinamiche non aderenti alla realtà. Ho sempre messo il bene della squadra davanti a tutto”.
Alessandro Pajola rompe il silenzio e con un lungo messaggio social annuncia l’addio alla Virtus Bologna e alla città. Il giocatore nativo di Ancona lascia le Vu Nere dopo 11 stagioni e 9 trofei conquistati. Nei giorni scorsi il Presidente Massimo Zanetti aveva annunciato l’addio dell’esterno azzurro che aveva rifiutato il rinnovo di contratto. Ecco cosa scriva Alessandro Pajola sui social.

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Il messaggio di Alessandro Pajola
Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi ho letto di tutto e di più sul mio conto.
Le dinamiche raccontate non sono per nulla aderenti alla realtà di ciò che è accaduto.
Ho riflettuto molto su questo e ritengo di non dovermi giustificare con nessuno, perché i miei comportamenti hanno sempre dimostrato e descritto la persona e l’atleta che sono.
Sono un ragazzo assolutamente normale, profondamente innamorato della pallacanestro.
Ho sempre e solo voluto giocare a basket e questo continuerò a fare finché ne avrò la possibilità.
La mia famiglia, la mia compagna, i miei amici più cari e soprattutto la Virtus (intesa come entità) sanno che persona sono e come si sono svolti i fatti.
Per me questa è l’unica cosa che conta, insieme alla possibilità di camminare a testa alta e con la coscienza a posto.
In ogni circostanza ho sempre cercato di rimanere con i piedi per terra, lavorando con impegno, professionalità e rispetto nei confronti di ogni persona e di ogni situazione.
Ho affrontato le difficoltà stringendo i denti nei momenti più complessi, senza mai tirarmi indietro, mettendo tutto me stesso e, soprattutto, mettendo sempre il bene della squadra e del gruppo davanti a tutto.
Ritengo che alla base di ogni rapporto debba esserci il rispetto. Nelle ultime settimane, questo è venuto meno nei miei confronti.
Dopo questa premessa, ci tengo a ringraziare chi ha reso speciale questo lungo periodo.
In primis voglio dedicare un ringraziamento speciale a tutti i tifosi che mi sono stati accanto in ogni momento. A chi ha creduto in me fin dal primo giorno in cui ho messo piede in Virtus, a chi mi ha sostenuto nei momenti belli e vittoriosi, ma soprattutto nei momenti difficili. Il vostro supporto dentro e fuori dal campo ha reso questo lungo viaggio unico e indimenticabile. Sarò eternamente grato a tutte le persone che hanno urlato il mio nome: per me siete state una fonte di forza incredibile.
Vorrei ringraziare tutti gli allenatori che ho avuto durante il mio percorso. Ognuno di voi ha lasciato un segno importante nella mia crescita tecnica, tattica e mentale. Mi avete dato la possibilità di migliorare giorno dopo giorno e mi avete fatto diventare il giocatore che sono oggi.
Un ringraziamento va anche a tutto lo staff medico per la professionalità, la disponibilità e l’attenzione dimostrate. Il vostro lavoro quotidiano, spesso lontano dai riflettori, è stato fondamentale per permettermi di arrivare sempre nelle migliori condizioni fisiche agli allenamenti e alle partite. Un grazie speciale anche per tutte le ore passate insieme durante le terapie e i percorsi di recupero, che avete reso più leggeri condividendo tante risate.
Grazie a tutte le ragazze e i ragazzi che lavorano negli uffici. Anche voi siete stati fondamentali nel lavoro dietro le quinte e con molti di voi ho stretto rapporti di amicizia che porterò sempre con me.
Un ringraziamento speciale va a tutti i miei compagni di squadra. Grazie per aver condiviso con me ogni allenamento, ogni partita, ogni sacrificio e ogni emozione. Ognuno di voi ha contribuito alla mia crescita sia dal punto di vista sportivo sia da quello umano. Porterò con me i ricordi, le battaglie vissute sul campo, le vittorie, le delusioni e tutti i momenti condivisi dentro e fuori dallo spogliatoio.
Per il rispetto di cui parlavo prima e per i valori che i miei genitori mi hanno insegnato, vorrei ringraziare il signor Massimo Zanetti per questi anni condivisi insieme e per gli investimenti che hanno permesso alla Virtus di tornare ai massimi livelli, dove merita di stare.
Infine, vorrei dedicare un pensiero ad Alberto Bucci.
Ha creduto in me dal primo giorno in cui mi ha visto e mi ha insegnato a mettere il bene della Virtus davanti al mio bene personale, proprio come faceva lui.
A Bologna ho costruito molto più di una carriera sportiva: ho costruito una parte fondamentale della mia vita, come uomo prima ancora che come atleta. Ho stretto legami che porterò con me per sempre.
Per questo ringrazio tutti nuovamente dal profondo del mio cuore e custodirò per sempre questo viaggio dentro di me con grande affetto ed emozione.
Vi voglio bene.
Pajo
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Foto: Virtus.it

