EUROLEGA – Orgoglio Virtus a Belgrado: le Vu Nere superano il Maccabi 85-89 nell’ultimo atto stagionale di EuroLeague. Senza i playmaker titolari, la squadra di Jakovljevic si affida ai 19 punti di Carsen Edwards e alla precisione di Niang per ritrovare il successo esterno. Un segnale forte in vista dei playoff scudetto.
Cronaca:
La Virtus Bologna chiude la propria stagione di EuroLeague con un sorriso: sul parquet dell’Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado arriva una vittoria per 85-89 contro il Maccabi Tel Aviv. Un successo che interrompe la striscia negativa di otto k.o. consecutivi in Europa e regala a coach Nenad Jakovljevic la prima gioia da head coach nella competizione. Nonostante le pesanti assenze di Vildoza, Pajola e Morgan, le Vu Nere hanno condotto il match per quasi tutti i 40 minuti, trovando risposte importanti in vista della volata scudetto.
A trascinare i bianconeri è stato ancora una volta Carsen Edwards, autore di 19 punti e leader offensivo indiscusso del gruppo. Ottime indicazioni sono arrivate anche da Derrick Alston Jr, solido con 18 punti, e dal giovane Saliou Niang, che ha chiuso con 16 punti e un perfetto 3/3 dall’arco. Sotto canestro convincente la prova di Aliou Diarra, a referto con 13 punti. Per il Maccabi, non sono bastati i 24 punti di Lonnie Walker per evitare la sconfitta interna.
Si chiude così l’avventura europea della Virtus: una vittoria che non sposta gli equilibri della classifica, ma restituisce fiducia e ritmo in un momento delicato della stagione. Ora l’attenzione si sposta interamente sul campionato, dove la squadra sarà chiamata a difendere il titolo di Campione d’Italia con la stessa maturità mostrata sul neutro di Belgrado.
Tabellino:
Parziali: 14-16, 36-40 (22-24), 62-69 (26-29); 85-89 (23-20).
- Maccabi Tel-Aviv: Hoard 6, Santos 6, Walker IV 24, Sorkin 10, Brissett 11, Rayman 3, Dibartolomeo 5, Gold, Dowtin Jr. 5, Hankins 8, Blatt 7. Coach Kattash.
- Virtus Bologna: Baiocchi, Edwards 19, Niang 16, Smailagic 5, Alston Jr. 18, Hackett 3, Ferrari 7, Diarra 13, Jallow 2, Diouf 6, Akele. Coach Jakovljevic.

Highlights:
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Pagelle:
Matteo Baiocchi, voto 6: Apprendistato europeo. Regge l’urto fisico e garantisce minuti di riposo ai titolari. Lo scippo subito da Dibartolomeo è una lezione che servirà per il futuro, ma l’impatto resta sufficiente.
Carsen Edwards, voto 7,5: Il killer d’area. Impressionante il 7/7 da due punti che fotografa una serata di controllo totale. Nonostante le polveri bagnate dall’arco (1/5), gestisce il ritmo, smazza 4 assist e cattura 5 rimbalzi. Il vero faro dell’attacco bianconero.
Saliou Niang, voto 7,5: L’uomo del destino. Oltre ai 16 punti, brilla per la freddezza nei momenti chiave: la tripla della sicurezza è il marchio di fabbrica su una prestazione a tutto tondo. Se aggiunge continuità nel tiro pesante, il salto di qualità è servito.
Alen Smailagic, voto 6: Efficiente. Si vede poco in fase realizzativa perché decide di mettersi al servizio degli altri: i 4 assist sono il segnale di un giocatore intelligente che sa leggere i momenti della partita. Fisicamente in crescita.
Derrick Alston Jr, voto 7,5: Onnipresente. Anche quando le percentuali dal campo non lo assistono (brutto 2/8 da due), sa rendersi utile in mille modi: lucra falli (8/9 ai liberi), pulisce i tabelloni e distribuisce 5 assist. Solidità pura.
Daniel Hackett, voto 6,5: Il professore. Non ha bisogno di strafare: mette una tripla pesante quando la palla scotta, garantisce ordine e la solita leadership difensiva. Garanzia necessaria per i compagni più giovani.
Francesco Ferrari, voto 6,5: Personalità da veterano. Con 7 punti e una presenza costante, dimostra di appartenere a questo palcoscenico nonostante la giovane età. Una certezza silenziosa nella rotazione.
Aliou Diarra, voto 7: Dominante sotto le plance. Sfiora la doppia-doppia (13 punti e 8 rimbalzi), sporcando una prova da MVP solo con un’ingenuità nel finale su Walker IV che rischia di riaprire i giochi. Resta l’ancora difensiva del gruppo.
Karim Jallow, voto 5,5: Spettatore non pagante. In 12 minuti non riesce mai a entrare veramente nel flusso del match. La partita scorre su binari lontani dalle sue caratteristiche, lasciandolo ai margini dell’azione.
Momo Diouf, voto 6: Operaio specializzato. Fatica un po’ a trovare il ritmo all’inizio, ma compensa con due recuperi difensivi di vitale importanza. Fa il suo nel dare respiro a Diarra, pur non essendo al top della condizione.
Nikola Akele, voto S.V.: Pochi secondi in campo, troppo poco per una valutazione.
Coach Nenad Jakovljevic, voto 7: Finalmente la svolta. Ha il merito di aver dato continuità dopo la vittoria in campionato, trasmettendo la giusta urgenza ai suoi. La crisi sembra alle spalle: questa Virtus ora ha un’anima.
Sala Stampa
Coach Nenad Jakovljevic: “Quella di stasera è stata una gara veramente tosta. Abbiamo giocato contro un’ottima squadra come Maccabi, ben allenata da un bravo allenatore e con ottimi giocatori che sanno giocare assieme una buona pallacanestro. Anche per queste motivazioni questa vittoria è ancora più importante per noi. Sono contento per la vittoria e come ho detto sempre ai miei giocatori non possiamo commettere alcuni errori frutto di cali di concentrazione, sia sui 24 secondi che nei 40 minuti. Non possiamo permetterci di perdere una partita per questi errori ed è per questo che dovremo lavorare su questi aspetti per fare in modo che non si ripetano: questo è certo.”
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