LBA – Vittoria d’autorità per la Virtus Bologna: 104-85 contro Varese. Alston (19 punti) e la doppia-doppia di Diouf trascinano la prima testa di serie verso la post-season.
Cronaca:
La Virtus Olidata Bologna chiude in bellezza la sua regular season, travolgendo l’Openjobmetis Varese per 104-85 davanti ai tifosi della Virtus Arena. Con il primo posto già in cassaforte, i bianconeri hanno messo in mostra una prova di forza corale, toccando quota 104 punti e mantenendo altissima l’intensità in vista dell’imminente post-season.
La notizia più dolce per coach Nenad Jakovljevic è il rientro in campo di Luca Vildoza: il playmaker argentino ha bagnato il suo ritorno con una tripla e un assist immediati, gestendo con autorità i ritmi della gara. Il break decisivo è arrivato nel secondo tempo grazie alla regia di Daniel Hackett e al dominio sotto i tabelloni, con Bologna capace di generare continui extra-possessi grazie ai rimbalzi offensivi.
A guidare il tabellino bianconero è Derrick Alston Jr con 19 punti, ben supportato dai 12 di Alessandro Pajola e dai 10 di Momo Diouf. A Varese non è bastata la prestazione “monstre” di Olivier Nkamhoua, autore di 30 punti, né i 19 di Ike Iroegbu. Il verdetto finale della giornata, complice il successo di Trento su Milano, stabilisce che sarà proprio la Dolomiti Energia l’avversaria della Virtus nei quarti di finale playoff.
Tabellino:
Parziali: 27-17; 49-38 (22-21); 78-69 (29-31); 104-85 (26-16)
- Virtus Olidata Bologna: Vildoza 8, Edwards 9, Pajola 12, Niang 4, Alston Jr. 19, Hackett 9, Ferrari 8, Diarra 9, Jallow 9, Diouf 10, Akele, Yago 7. Coach Jakovljevic.
- Openjobmetis Varese: Stewart Jr. 7, Alviti 5, Moore, Villa, Assui 7, Nkamhoua 30, Iroegbu 19, Librizzi 13, Renfro 2, Bergamin, Ladurner 2, Freeman. Coach Kastriti.

Highlights:
👉 Non perderti l’offerta Amazon Prime, puoi iscriverti gratuitamente e godere dei vantaggi per 30 giorni. Puoi annullare l’abbonamento in qualsiasi momento. [Scopri di più qui!]
Pagelle:
Luca Vildoza, voto 6,5: Rientro estremamente positivo per l’argentino. Scaccia la ruggine con due triple immediate e la solita capacità di sporcare ogni pallone vagante. Gioca con classe, regalando assist di pregio (meraviglioso quello dietro la schiena per Pajola) e dimostrando di essere già integrato.
Carsen Edwards, voto 6: Una media tra un primo tempo da incubo e una ripresa più vivace. Fatica tremendamente a trovare il canestro da due (0/5) e in difesa concede troppo, ma ha il merito di sbloccarsi con tre triple pesanti che ossigenano l’attacco nei momenti di stanca.
Alessandro Pajola, voto 7: Il capitano conferma il suo eccellente momento di forma, chiudendo in doppia cifra (12 punti) e smazzando 5 assist. Nonostante qualche persa di troppo e la consueta sofferenza difensiva contro il folletto Librizzi, la sua presenza a tutto campo è il motore della squadra.
Saliou Niang, voto 6: Partita di sacrificio. Non cerca la gloria personale ma lavora per i compagni, come dimostrano i 4 assist e i 3 rimbalzi offensivi. È il classico giocatore “invisibile” che però chiude con un altissimo +22 di plus/minus.
Derrick Alston Jr, voto 7: Chiude come miglior marcatore della serata con 19 punti. Sebbene il tiro dall’arco non sia ancora fluido (1/6), domina nel pitturato e si dimostra glaciale dalla lunetta (8/9). Decisivo nell’ultimo quarto, dove mette il sigillo sulla gara con 11 punti quasi consecutivi.
Daniel Hackett, voto 7: Agisce da “battitore libero” con un’intelligenza cestistica superiore. Non ha bisogno di forzare per incidere: 9 punti, 5 rimbalzi e 4 assist in una prestazione di totale equilibrio. Quando è in campo, la squadra ha sempre un baricentro solido.
Francesco Ferrari, voto 6,5: Impatto lampo nel primo quarto, dove segna 6 punti con personalità e finte d’autore. Nella ripresa vede meno il campo, ma si fa trovare pronto nel finale con un canestro difficile in acrobazia. Giovane, ma con un piglio da veterano.
Aliou Diarra, voto 7: Un totem sotto le plance. Sfiora la doppia doppia con 9 punti e 10 rimbalzi, dominando l’area grazie a un atletismo fuori categoria per i lunghi avversari. Aggiunge 2 stoppate che blindano il ferro: efficacia pura in soli 16 minuti.
Karim Jallow, voto 6,5: Opaco nella prima metà di gara, emerge con prepotenza nella ripresa. Aggiunge i soliti muscoli in difesa e trova punti importanti (9 totali) che aiutano a scavare il solco decisivo nel terzo periodo.
Momo Diouf, voto 7: Una doppia doppia di pura sostanza (10 punti e 11 rimbalzi). Rispetto a Diarra ha forse meno impatto fisico immediato, ma la sua continuità nel terzo quarto permette alla Virtus di costruire il vantaggio decisivo. Presenza costante.
Nicola Akele, s.v.: Troppo poco tempo in campo per poter essere valutato. Resta ai margini delle rotazioni.
Yago Dos Santos, voto 6,5: Serata complicata al tiro (1/7 dal campo), ma compensa con una regia illuminata. I 7 assist distribuiti esaltano i compagni e il dato del +/- (+18) conferma che, con lui al comando, il ritmo virtussino sale di giri.
Sala Stampa
Coach Nenad Jakovljevic: “Devo fare i complimenti ai miei ragazzi per l’approccio che tutti hanno avuto durante questa settimana in vista della partita di questa sera. Matematicamente avevamo già conquistato il primo posto, ma non era il nostro focus: il nostro focus è rappresentato da due dati. Il primo è che abbiamo ottenuto 54 rimbalzi. Voglio inculcare alla squadra l’importanza delle piccole cose come fare box-out, prendere il rimbalzo e conquistarsi un altro possesso. Voglio che esca fuori l’importanza delle piccole cose, per ottenere quel qualcosina in più che è poi la vera chiave di questa partita. Secondo dato, il numero degli assist (25): quando giochiamo di squadra siamo più forti. Il numero di assist rispecchia lo spirito della squadra.
Le sconfitte sono acqua passata, perché abbiamo superato le difficoltà e ora ciò che conta è essere disciplinati verso i nostri doveri, per poter così rappresentare la squadra, il club, i tifosi e la città al meglio.
Cosa migliorare? Manca consapevolezza di chi abbiamo di fronte. Loro sono una squadra atipica che corre molto e che tira con tutti i giocatori. In passato durante l’anno abbiamo patito squadre come questa. Dobbiamo anche diminuire i falli sul tiro. Questi sono due aspetti della responsabilità individuale nel collettivo.
Meglio incontrare Trento o Varese? Io preferisco allenare la mia squadra nella maniera migliore possibile e rappresentare la Virtus al meglio. Giochiamo con orgoglio per una squadra importante a livello nazionale e internazionale.”
CALENDARIO 2025/26 DELLA VIRTUS BOLOGNA | ROSTER VIRTUS BOLOGNA | DIRETTE VIRTUS BOLOGNA
Ultimi articoli:
- Pallavolo, Italia-Turchia: dove vedere la partita tv e streaming | Volleyball Nations League 2026
- Virtus Bologna: Daniel Hackett giocherà Gara 4 contro la Reyer Venezia
- Playoff Serie A 2026, Reyer Venezia-Virtus Bologna: dove e quando vedere Gara 4 della semifinale
- Playoff, Virtus Bologna: i disponibili e gli assenti per Gara 4 contro la Reyer Venezia
- Pallavolo, Italia-Olanda: dove vedere la partita tv e streaming | Volleyball Nations League 2026
- Virtus Bologna: squalificato Daniel Hackett dopo l’espulsione in Gara 3
- Playoff Serie A 2026, Reyer Venezia-Virtus Bologna: la designazione arbitrale per Gara 4 della semifinale
- Tensione Virtus Bologna, non solo l’espulsione di Hackett: Pajola insultato dai tifosi
- Playoff Serie A, le pagelle di Reyer Venezia-Virtus Bologna 89-85 (Gara 3)
- Playoff Serie A, Reyer Venezia-Virtus Bologna 89-85: cronaca, tabellino, highlights e sala stampa di Gara 3
