Breaking News
15 Ott 2026, Gio

Virtus Bologna, Alex Mumbrù si presenta: “I tifosi devono essere orgogliosi di come combatteremo”

Alex Mumbrù è stato presentato ufficialmente come nuovo allenatore della Virtus Bologna. Nel corso della conferenza stampa al Savoia Hotel Regency, il tecnico spagnolo ha parlato del suo approccio alla nuova avventura, dello stile di gioco che vuole dare alle Vu Nere, dei singoli giocatori e degli obiettivi della stagione 2026/27, sottolineando l’importanza di costruire una squadra capace di lottare su ogni pallone.

Alex Mumbrù è ufficialmente il nuovo allenatore della Virtus Bologna e nella lunga conferenza stampa di presentazione al Savoia Hotel Regency ha subito chiarito quali saranno i principi alla base del suo progetto. «E’ un onore per me essere qui in uno dei club con più storia del basket, tutti la conoscono. Sapevo cosa significava da giocatore essere in un posto come questo, ora inizio a scoprirlo anche da allenatore. Abbiamo tanti giocatori nuovi che devono capire quello che dovrà essere fatto, con l’obiettivo di migliorare giorno dopo giorno.» Il tecnico catalano ha poi spiegato la propria idea di pallacanestro: «Una delle nostre prime idee era chiara: i tifosi devono essere orgogliosi del modo in cui combatteremo, vogliamo giocare bene in difesa, lottare, recuperare palla e correre. Evitare cose stupide in attacco e giocare di squadra senza forzare errori.» Difesa, intensità, rimbalzi e transizione saranno dunque alcuni dei pilastri della nuova Virtus, con Mumbrù che ha indicato in Aito uno dei propri principali riferimenti: «Aito, come coach. Da lui ho imparato tante cose, è uno dei migliori allenatori in Europa. Ho cercato di prendere tanto, da lui: nel basket di oggi tutti cercano di giocare in modo veloce, con tanti cambi, i giocatori si divertono di più, ed è il modo in cui abbiamo cercato di costruire la squadra».

Il coach spagnolo ha poi analizzato alcuni dei nuovi giocatori della Virtus, a partire da Kessler Edwards, elemento considerato importante per la sua capacità di ricoprire più ruoli: «L’anno scorso è arrivato a metà stagione all’Hapoel e non ha avuto tanti minuti. Qui da noi può occupare sia il ruolo di quattro sia il ruolo di tre, quindi può giocare in due posizioni.» Mumbrù ha quindi sottolineato la necessità di avere più giocatori in grado di assumersi responsabilità offensive: «Se pensiamo di avere un solo go to guy in questa squadra, potremmo avere un problema. Non è così. Ci può essere Trent Frazer, ci può essere Wendell Moore, Marcus Carr, Alston, Kessler e a volte daremo la palla al giocatore che sarà più caldo in quel momento. La cosa fondamentale è che tutti all’interno della squadra hanno molto chiaro il loro ruolo.» Anche Aliou Diarra sarà chiamato a inserirsi in un sistema che punta molto sul ritmo e sul tiro da tre: «Aliou è un buonissimo giocatore, ha tantissima energia, non è un gigante come magari può essere Tavares, ma forse è uno di quei lunghi più veloci, più veloce negli up and down, e quindi questo ci aiuterà sicuramente nel ruolo di 5.» Sulla difesa, invece, l’obiettivo è molto chiaro: «Sicuramente vogliamo che la nostra difesa sia importante», ha spiegato Mumbrù, evidenziando anche quanto mostrato dalla squadra nel secondo tempo dell’amichevole di Parma.

Grande attenzione anche al rapporto con Daniel Hackett, nuovo capitano della Virtus e unico superstite della squadra che due anni fa conquistò lo Scudetto: «Me lo ricordo. E’ il nostro capitano, rappresenta i nostri valori, è come avere una Ferrari in garage che deve essere curata. Lui spiega ai compagni cosa sia la Virtus, sarà un punto importante». Mumbrù ha inoltre ridimensionato l’idea di dover vincere immediatamente a tutti i costi, pur senza nascondere le ambizioni: «Due anni fa avete vinto lo scudetto, ma di quella squadra è rimasto solo Hackett. E’ normale che i tifosi vogliano vincere, vogliamo farlo anche noi, ma va capito che noi stiamo costruendo per il futuro. Sappiamo cosa sia la Virtus, e i tifosi devono vedere che noi lottiamo al 100% per la maglia che indossiamo». E proprio sulla costruzione della Virtus di Mumbrù, il tecnico ha voluto mettere al centro il club: «I giocatori e gli allenatori vanno e vengono, la Virtus resta. Noi sappiamo cosa vogliamo, e dobbiamo capire in che momento siamo: nello sport ci sono alti e bassi, non sempre puoi vincere, la cosa importante è fare sempre il meglio». Tra gli altri temi affrontati anche la chimica del gruppo, fondamentale per una squadra profondamente rinnovata, e il rapporto con i giocatori: «Sono un coach che in campo è abbastanza duro, perchè serve disciplina. Fuori dal campo si parla, si soffre insieme, la cosa importante è il sostegno reciproco». Infine, parole positive per Derrick Alston Jr., reduce da una buona prestazione a Parma: «E’ un giocatore importante per noi, può fare il 3 e il 4, adattandosi come tutti gli altri. Conosce bene la Virtus, il modo in cui si lavora qui, sono felice di poterlo allenare.»

👉  Non perderti l’offerta Amazon Prime, puoi iscriverti gratuitamente e godere dei vantaggi per 30 giorni. Puoi annullare l’abbonamento in qualsiasi momento. [Scopri di più qui!]

CALENDARIO 2026/27 DELLA VIRTUS BOLOGNA | ROSTER VIRTUS BOLOGNA | DIRETTE VIRTUS BOLOGNA

🔗 Link utili

Foto: Virtus.it