È tempo di bilanci e di saluti in casa Virtus Bologna. Nella giornata di ieri, all’ora dell’aperitivo, la squadra e lo staff tecnico si sono ritrovati all’Hotel Savoia per il classico brindisi di fine stagione. Un “rompete le righe” arrivato in anticipo e senza trofei in bacheca, una situazione che sotto le Due Torri non si verificava dal 2018. Come sottolineato dall’edizione quotidiana del “Corriere di Bologna”, l’annata non ha portato particolari soddisfazioni, vedendo i bianconeri rimanere al di sotto di ogni obiettivo prefissato e mancare l’accesso alle finali delle varie manifestazioni, inclusa quella Coppa Italia da sempre fortemente bramata dal presidente Massimo Zanetti.
Nonostante la delusione per la conclusione anticipata dell’anno sportivo, il patron ha voluto ringraziare il gruppo dal primo all’ultimo componente. Secondo quanto riportato da “Il Resto del Carlino”, Zanetti ha rivendicato con orgoglio l’appartenenza a questi colori, evidenziando come, senza la sfortuna legata ai pesanti infortuni, la squadra avrebbe quantomeno potuto raggiungere l’atto conclusivo del campionato.
Il futuro societario e il nodo del budget
Le attenzioni si spostano ora inevitabilmente sul futuro societario e sulla composizione del prossimo roster. “Il Resto del Carlino” rivela che alcuni fondi d’investimento avrebbero bussato alla porta di Zanetti. Il presidente, pur non avendo mai nascosto l’intenzione di voler passare la mano, non ha tuttavia trovato interlocutori capaci di garantire al club il mantenimento dei massimi livelli d’eccellenza. Di conseguenza, in mancanza di acquirenti idonei, il patron è intenzionato ad andare avanti, almeno fino all’inaugurazione del nuovo palazzetto prevista per novembre, con l’obiettivo di provare a conquistare un altro trofeo prima del definitivo addio.
Sul fronte operativo, i parametri economici sono già stati tracciati. Zanetti, insieme all’amministratore delegato Marco Comellini e al vice presidente Giuseppe Sermasi, ha fissato un budget fortemente ribassato rispetto al passato. Il direttore generale Paolo Ronci, confermatissimo nel suo ruolo operativo, si è già messo al lavoro per gestire una transizione complessa che passerà dall’alleggerimento di contratti onerosi, come quelli di Carsen Edwards, Luca Vildoza e Alen Smailagic.
Il rebus della panchina: le opzioni per il dopo Ivanovic/Jakovljevic
Il primo grande nodo da sciogliere riguarda la guida tecnica. L’esonero di Dusko Ivanovic a stagione in corso ha rotto gli equilibri e modificato i piani iniziali della dirigenza. Se la qualificazione alla finale scudetto avrebbe probabilmente proiettato in panchina il giovane Nenad Jakovljevic, la chiusura anticipata dell’anno ha spinto la società a cercare profili di maggiore esperienza.
Il “Corriere di Bologna” mette in evidenza le difficoltà economiche per arrivare a Velimir Perasovic, giudicato attualmente fuori budget, e una tiepida candidatura di Tabellini, corteggiato dal Rytas Vilnius. Resta viva, nell’ottica di una ripartenza basata su scommesse e giovani, l’ipotesi interna che porta a Tuomas Koponen. Di contro, “Il Resto del Carlino” rilancia con forza una suggestione romantica e di grande spessore: il ritorno di Sasha Djordjevic. L’allenatore serbo, che sotto le Torri ha già vinto una Champions League e uno scudetto, rappresenterebbe il profilo perfetto per carisma e attitudine valorizzativa verso i giovani elementi che comporranno la Virtus del domani.
Mercato e scadenze: le situazioni di Morgan, Pajola e Niang
Le manovre sul mercato dei giocatori si preannunciano radicali. L’addio di Matt Morgan sembra ormai tracciato, come confermato da un messaggio di ringraziamento pubblicato dal giocatore sul proprio profilo Instagram. Tuttavia, il “Corriere di Bologna” non esclude del tutto una sorpresa: lo Zalgiris Kaunas, principale estimatore di Morgan, si sta concentrando in questo momento su Carsen Edwards. Qualora i lituani dovessero tesserare quest’ultimo, potrebbero rinunciare a Matt. Se le pretese economiche del playmaker americano, che punta a raddoppiare i 400mila dollari percepiti quest’anno, dovessero limarsi in assenza di altre offerte concrete, la trattativa per una riconferma a Bologna potrebbe clamorosamente riaprirsi. Nel frattempo la dirigenza valuta le alternative, monitorando attentamente Dj Steward di Trento e, sullo sfondo, JD Notae. Per lo spot di ala grande si valuta invece Chimezie Metu, reduce da un brutto infortunio ma autore di un buon finale di stagione a Gran Canaria, ipotizzabile via prestito dal Barcellona.
Infine, tengono banco i destini di due idoli locali: il capitano Alessandro Pajola e Saliou Niang. Entrambi sembravano destinati alla partenza, con Niang attratto dalle sirene della NCAA e Pajola diretto verso un’esperienza all’estero. Le carte in tavola potrebbero però cambiare. I possibili mutamenti regolamentari del basket universitario statunitense rischiano di bloccare il trasferimento di Niang, sul quale restano vigili franchigie NBA (con l’escape per i Cleveland Cavaliers) e top club europei. Per quanto riguarda Pajola, il profondo legame affettivo con il presidente Zanetti e i recenti problemi fisici legati al doppio intervento al ginocchio potrebbero raffreddare le proposte estere, lasciando aperta una porticina, seppur stretta, per una sua incredibile permanenza in maglia bianconera.
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Foto: Virtus.it

