La Virtus Bologna ha ritrovato il suo smalto nel momento più decisivo della stagione. Con quattro vittorie consecutive, di cui tre in campionato, la squadra guidata da Nenad Jakovljevic ha praticamente ipotecato il primo posto in regular season. Un traguardo che garantirebbe il fattore campo per tutta la durata dei playoff, elemento che lo scorso anno fu fondamentale per la conquista del diciassettesimo scudetto. Come riportato da Il Corriere dello Sport – Stadio, basterà una vittoria nelle prossime due sfide contro Sassari o Varese per blindare la vetta, un obiettivo alla portata di una squadra che sembra aver finalmente scacciato i fantasmi della crisi di risultati invernale.
Il fattore Pajola e la metamorfosi della regia
La notizia più lieta per il popolo bianconero è il ritorno in campo di Alessandro Pajola. Dopo tre mesi di stop forzato a causa di un’operazione al menisco, il capitano è rientrato contro Trieste mostrando immediatamente la sua importanza capitale. Il Corriere di Bologna sottolinea come Pajola sia l’equilibratore assoluto della squadra, capace di dettare i ritmi difensivi e dare ordine all’attacco. Il quotidiano evidenzia un dato emblematico: con lui sul parquet, la Virtus ha perso solo 2 partite su 17 in Serie A. Nonostante le voci di mercato che lo accostano a Dubai o alla Stella Rossa per la prossima stagione, il playmaker marchigiano appare oggi come un “uomo in missione” per regalarsi l’ennesimo trionfo a Bologna. L’innesto di Yago Dos Santos e il graduale recupero di Matt Morgan e Luca Vildoza promettono di consegnare a Jakovljevic un reparto esterni profondo e versatile proprio alle porte della post-season.
Segnali dai lunghi e gestione del turnover
Non solo regia: anche il reparto lunghi sta dando risposte importanti. Alen Smailagic, dopo un periodo opaco, ha ritrovato spazio e canestri nel ruolo di “4”, mentre Aliou Diarra si sta confermando l’uomo più in forma sotto le plance. Secondo quanto analizzato da Il Resto del Carlino, la crescita di Diarra e la ritrovata solidità di Smailagic permettono alla Virtus di dominare l’area, anche se il rientro degli infortunati costringerà lo staff tecnico a scelte non semplici nel turnover degli stranieri (saranno due i giocatori a dover restare fuori di volta in volta). Con la fine degli impegni in Eurolega, la Virtus potrà ora sfruttare le settimane piene di allenamento per affinare i dettagli e correggere quei passaggi a vuoto, come il parziale subito contro Trieste, che potrebbero costare caro nelle serie playoff.
CALENDARIO 2025/26 DELLA VIRTUS BOLOGNA | ROSTER VIRTUS BOLOGNA | DIRETTE VIRTUS BOLOGNA

🔗 Link utili
Foto: Virtus.it
