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13 Lug 2026, Lun

Virtus Bologna, ore decisive: arriva Marcus Carr, saluta Pajola e si infiamma la trattativa per la cessione societaria

La Virtus Bologna accelera sul mercato con l’imminente innesto del play Marcus Carr, mentre si prepara allo storico addio di Alessandro Pajola dopo undici anni. Sullo sfondo, Massimo Zanetti valuta due offerte da fondi americani per la svolta societaria, come riportato dalle edizioni odierne de “Il Resto del Carlino” e “Il Corriere dello Sport – Stadio”.

La Virtus Bologna entra nel vivo della sessione estiva di mercato, con l’obiettivo di delineare in tempi brevi il nuovo assetto da consegnare a coach Alex Mumbrú. Secondo quanto evidenziato dall’edizione quotidiana de “Il Resto del Carlino”, la dirigenza punta a chiudere i primi colpi a stretto giro per accendere la campagna abbonamenti. La priorità assoluta è l’inserimento di una guardia e di un’ala forte. Il nome in cima alla lista, pronto a diventare il primo annuncio ufficiale, è quello di Marcus Carr, regista canadese classe 1999 reduce da una stagione di spessore in Germania con la maglia del Wurzburg. Anche l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport – Stadio” conferma la forte accelerazione sulla trattativa, definendo il profilo del canadese come ideale per completare un reparto pesantemente rinnovato.

L’innesto di Carr andrebbe a comporre un pacchetto di portatori di palla giovane e dinamico insieme a Rasheed Bello e Davide Casarin. Questa profonda ristrutturazione esclude di fatto la permanenza sotto le Due Torri di Luca Vildoza, per il quale la società è intenzionata a esercitare la clausola di uscita dal contratto. Resta invece sullo sfondo il profilo di Dj Steward, apprezzato a Trento ma non prioritario come rincalzo, mentre appare difficile la conferma di Karim Jallow nel reparto esterni.

Le certezze italiane, l’innesto di Kokila e l’addio storico a Pajola

Parallelamente ai movimenti in entrata sul mercato degli outsider stranieri, la Virtus Bologna ha blindato lo zoccolo duro dei giocatori confermati. Come sottolineato da “Il Corriere dello Sport – Stadio”, sono arrivati i rinnovi ufficiali di Daniel Hackett e Momo Diouf, ai quali si aggiungono le certezze contrattuali di Francesco Ferrari, Aliou Diarra e Derrick Alston Jr. Ad arricchire il reparto lunghi arriverà il francese Kevin Kokila, andando a formare un terzetto di “Due Torri” fisiche sotto canestro insieme a Diouf e Diarra. Un ulteriore tassello italiano sarà Tommaso Baldasso, reduce da un’ottima prova in Nazionale e già salutato ufficialmente da Tortona.

La nota più altisonante della settimana riguarda però il destino di una bandiera bianconera. “Il Resto del Carlino” mette in evidenza come, allo scoccare del primo luglio, si consumerà l’addio ufficiale di Alessandro Pajola dopo undici stagioni. Una separazione storica che chiude un’era di successi vissuta dal playmaker azzurro sempre con la maglia della Virtus addosso, un percorso contrassegnato da enormi sacrifici e un legame indissolubile con la piazza bolognese.

Trattative societarie: Massimo Zanetti e i due fondi americani per la nuova arena

Non c’è solo il mercato a tenere banco in casa bianconera. Nelle stanze dei bottoni si gioca una partita cruciale per il futuro finanziario e strutturale del club. Stando a quanto rivelato da “Il Corriere dello Sport – Stadio”, due consorzi internazionali hanno mostrato concreto interesse per l’acquisizione delle quote societarie: un fondo di matrice americano-greca e un altro americano-svizzera. Entrambi i gruppi hanno già effettuato i primi sopralluoghi a Bologna e hanno visionato i dettagli del cantiere della nuova arena da 11 mila posti, destinata a diventare il nuovo quartier generale del club con uffici e spazi commerciali, mentre la palestra Porelli sarà dedicata interamente al settore giovanile.

Il dossier Eurolega resta il perno centrale della trattativa. La Virtus è stata inserita ufficialmente tra le venti partecipanti alla stagione 2026-27 (che vedrà l’ingresso del Besiktas e l’uscita del Monaco). Il patron Massimo Zanetti è pronto a formalizzare l’investimento da 50 milioni di euro in dieci anni per l’ottenimento della licenza perenne, una condizione reputata essenziale anche dai potenziali acquirenti per consolidare lo status di franchigia europea. “Il Resto del Carlino” precisa che l’eventuale passaggio di mano non sarà immediato ma graduale, con una fase di transizione che vedrà Zanetti affiancare i nuovi partner commerciali prima del definitivo disimpegno.

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Foto: Virtus.it