23 aprile 1998: Quando la Virtus salì sul tetto d’Europa
Il 23 aprile 1998 resta una data scolpita nel cuore di ogni tifoso bianconero. Al Palau Sant Jordi di Barcellona va in scena l’atto finale dell’EuroLega: di fronte, la Kinder Bologna di Ettore Messina e i greci dell’AEK Atene.
La marcia verso la finalissima era stata trionfale. Solo due giorni prima, la Virtus aveva schiantato il Partizan Belgrado con un netto 83-61, dimostrando una superiorità schiacciante. L’AEK, al contrario, era reduce da una battaglia logorante contro la Benetton Treviso, vinta per un soffio.
In finale, le “Vu Nere” partono subito con il piede sull’acceleratore. La coppia d’oro formata da Danilović e Rigaudeau detta il ritmo, permettendo a Bologna di chiudere il primo tempo avanti 28-20. Ma è nella ripresa che il sogno diventa realtà: l’intensità di Sconochini, la fisicità di Nesterović e l’esperienza di Savić blindano il risultato. Quando la tripla del centro serbo scuote la retina, si capisce che il traguardo è ormai a un passo; è poi il canestro finale dell’italo-argentino Sconochini a fissare il punteggio sul 58-44, dando il via ai festeggiamenti.
Lo scout della Kinder recita: 14 punti per Rigaudeau, 13 punti+5 rimbalzi per Danilovic, 10 punti+8 rimbalzi+2 assist per Sconochini, 7 punti+6 rimbalzi per Savic, 6 punti+9 rimbalzi per Nesterovic, 6 punti per Abbio e 2 per Binelli.
Zoran Savic infine viene eletto MVP delle Finals con 15 punti, 4.5 rimbalzi e 2 assist di media.
