La Virtus Bologna vince alla Virtus Arena contro la Dolomiti Energia Trentino per 106-95 in Gara 5 dei quarti di finale dei Playoff LBA Unipol 2026: ecco le pagelle ai giocatori bianconeri.
Luca Vildoza, voto 6: Festeggia la paternità fresca di giornata con un primo tempo di buon impatto e spunti felici in cabina di regia (4 assist). Nella seconda metà di gara, però, subisce la fisicità e l’intraprendenza di Stewart in difesa, finendo per perdere lucidità (4 palle perse) e guardando l’ultimo decisivo quarto dalla panchina per scelta tattica. Altalenante.
Matteo Baiocchi, senza voto: 40 minuti in panchina.
Carsen Edwards, voto 8,5: Prestazione da leader vero nel momento del dentro o fuori. Si prende la squadra sulle spalle stampando un trentello d’autore (31 punti con 4/10 da tre). Ha il demerito di accentrare troppo il gioco nel terzo quarto, provocando un corto circuito offensivo che fa scappare Trento, ma nell’ultimo periodo è debordante: 16 punti per scacciare i fantasmi e firmare il massimo plus/minus di serata (+20). Faccia cattiva.
Saliou Niang, voto 7,5: Una certezza clamorosa per intensità ed energia. Sotto le plance è un rebus insolubile per la difesa trentina: artiglia 7 rimbalzi complessivi, di cui ben 5 in attacco che tramuta in secondi possessi vitali. Chiude con 19 punti di pura sostanza calcando il parquet con un atletismo debordante. Peccato solo per le 3 palle perse, ma l’impatto è devastante.
Alen Smailagic, voto 6: Sprazzi di pivot moderno nei primi due quarti, dove punisce la difesa muovendosi bene sul perimetro. Fatica però a tenere il passo quando i ritmi si alzano e la partita diventa una corrida. Un tecnico evitabile nel terzo quarto ne limita il minutaggio e lo innervosisce, costringendolo a sedersi per tutto il finale. Poteva dare di più.
Daniel Hackett, voto 8,5: L’uomo del destino, il professore dei playoff. Quando la Virtus vede le streghe e inizia l’ultimo quarto sotto nel punteggio, sale in cattedra cancellando la carta d’identità. Alza il volume in difesa, morde le caviglie a chiunque e sputa fuoco trascinando i compagni e il PalaDozza. Chiude in doppia cifra (10 punti), con 4 assist, 4 rimbalzi e 7 falli subiti. Monumentale.
👉 Non perderti l’offerta Amazon Prime, puoi iscriverti gratuitamente e godere dei vantaggi per 30 giorni. Puoi annullare l’abbonamento in qualsiasi momento. [Scopri di più qui!]

Francesco Ferrari, senza voto: coach Nenad Jakovljevic preferisce non utilizzare il giovane azzurro.
Matt Morgan, voto 7: Una partita a due facce vissuta sul filo del rasoio. Per larghi tratti fatica a trovare il ritmo e litiga con il ferro, rischiando di essere dannoso. Poi, nel momento di massima difficoltà, si accende: la sua rapidità in transizione ferisce Trento e la coppia tutta dinamite formata con Edwards spacca in due il match nel finale. Velenoso.
Aliou Diarra, voto 8: Ormai è il pivot titolare di fatto di questa squadra. Padrone assoluto dell’area colorata, mette la museruola agli attaccanti trentini e domina i tabelloni firmando una doppia doppia solidissima da 10 punti e 10 rimbalzi. Jakovljevic gli affida interamente le chiavi del reparto lunghi nell’ultimo quarto e lui ripaga con schiacciate, letture e intimidazione. Monolitico.
Momo Diouf, voto 5,5: Inizia con il piglio giusto portando in dote 6 punti e buone sponde nei minuti in cui fa respirare Diarra. Con il passare dei minuti, però, perde consistenza contro l’energia dei lunghi della Dolomiti Energia. Quando il gioco si fa duro, coach Jakovljevic gli preferisce la fisicità debordante del maliano.
Nicola Akele, voto 5,5: Solo 4 minuti sul parquet in un momento di totale confusione tattica nel match. Sbaglia una tripla aperta ben costruita e, pur provando a portare il solito ordine difensivo senza strafare, non riesce a lasciare il segno nella rotazione.
Yago Dos Santos, voto 5,5: Solo cinque minuti sul parquet nel primo quarto. Trova un canestro di puro talento in penetrazione slalomando tra le maglie bianconere e dispensa due assist, ma la sua fragilità difensiva convince lo staff tecnico a virare subito su quintetti fisicamente più strutturati. Poco spazio per incidere.
Coach Milos Jakovljevic, voto 6,5: Vince la partita a scacchi più importante. Nel momento di massimo sbandamento, sotto nel punteggio, indovina le mosse che girano la partita: accorcia le rotazioni, disegna una zona che manda in tilt l’attacco di Galbiati e trova il quintetto perfetto per blindare la difesa e correre in transizione. Centra la semifinale d’autorità.
Ultimi articoli:
- Pallavolo, Italia-Turchia: dove vedere la partita tv e streaming | Volleyball Nations League 2026
- Virtus Bologna: Daniel Hackett giocherà Gara 4 contro la Reyer Venezia
- Playoff Serie A 2026, Reyer Venezia-Virtus Bologna: dove e quando vedere Gara 4 della semifinale
- Playoff, Virtus Bologna: i disponibili e gli assenti per Gara 4 contro la Reyer Venezia
- Pallavolo, Italia-Olanda: dove vedere la partita tv e streaming | Volleyball Nations League 2026
- Virtus Bologna: squalificato Daniel Hackett dopo l’espulsione in Gara 3
- Playoff Serie A 2026, Reyer Venezia-Virtus Bologna: la designazione arbitrale per Gara 4 della semifinale
- Tensione Virtus Bologna, non solo l’espulsione di Hackett: Pajola insultato dai tifosi
- Playoff Serie A, le pagelle di Reyer Venezia-Virtus Bologna 89-85 (Gara 3)
- Playoff Serie A, Reyer Venezia-Virtus Bologna 89-85: cronaca, tabellino, highlights e sala stampa di Gara 3
