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6 Ott 2026, Mar

Jannik Sinner rinuncia anche al Masters 1000 di Cincinnati: il ginocchio fa male

Dopo la rinuncia al Masters 1000 di Montreal, arriva la conferma dell’assenza di Jannik Sinner anche dal Masters 1000 di Cincinnati. Il tennista azzurro, attuale numero uno del ranking ATP, ha annunciato il ritiro dal torneo in Ohio domenica pomeriggio a causa di un fastidio al ginocchio destro che lo ha costretto negli scorsi giorni a un consulto medico a Milano e a un ciclo di fisioterapia presso il JMedical di Torino. Fermo dalla vittoria in finale a Wimbledon contro Alexander Zverev lo scorso 12 luglio, l’altoatesino preferisce non rischiare per concentrare ogni energia sulla preparazione degli US Open, in programma a fine agosto a New York. Gli organizzatori dello Slam americano incassano così un altro forfait di rilievo dopo quello di Carlos Alcaraz, ancora in dubbio per Flushing Meadows a causa di un problema al polso della mano destra.

La decisione di Sinner è arrivata tramite una nota ufficiale in cui il campionissimo italiano ha spiegato le ragioni dello stop e ringraziato gli organizzatori del torneo dell’Ohio: «Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, devo annunciare il mio ritiro dal torneo Masters 1000 di Cincinnati. Il mio ginocchio destro mi dà fastidio e, nonostante il duro lavoro svolto con il mio team medico, devo accettare di non essere ancora pronto per competere. Sono molto dispiaciuto di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob [Moran] e a tutto il suo team un torneo fantastico e ricco di successi. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi concentrerò sulla preparazione per gli US Open».

Dal punto di vista della classifica generale, l’impatto di questo secondo ritiro consecutivo sarà leggermente diverso rispetto a quello canadese. Se l’assenza a Montreal non aveva intaccato il suo bottino non avendo partecipato all’edizione precedente, il forfait a Cincinnati costerà al tennista azzurro 650 punti, corrispondenti alla finale conquistata nel 2025 e persa per ritiro nel primo set proprio contro Alcaraz. Ciononostante, il primato di Jannik nel ranking mondiale resta del tutto blindato: il margine di sicurezza nei confronti dello spagnolo (numero due della classifica) e di Zverev supera abbondantemente i 5000 punti, garantendogli la prima posizione mondiale almeno fino all’ATP 500 di Pechino.

Il finale di stagione vedrà comunque il numero uno del mondo chiamato a difendere una quota consistente di punti raccolti nello straordinario percorso dello scorso anno. Tra il torneo di Flushing Meadows e le ATP Finals, il bottino totale da tutelare ammonta a 4.850 punti: 1.300 legati alla finale raggiunta agli US Open, 500 per i successi nei tornei di Pechino e Vienna, 1.000 per il titolo al Masters 1000 di Parigi, 50 per il terzo turno di Shanghai e infine i 1.500 punti conquistati da campione imbattuto nel torneo dei maestri. La priorità assoluta dell’azzurro resta ora il completo recupero fisico per presentarsi al massimo delle condizioni sul cemento di New York.

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