Derrick Alston Jr racconta il suo percorso di crescita alla Virtus Bologna: adattamento, ruolo, obiettivi stagionali e il rapporto con la città in un’intervista completa.
Derrick Alston Jr ha parlato a margine dell’evento tenutosi presso Casa Virtus, dove lui e Luca Vildoza hanno incontrato i tifosi firmando autografi e scattando foto. L’esterno bianconero ha fatto il punto sul suo percorso di crescita, sull’adattamento alla Virtus e sugli obiettivi della squadra da qui a fine stagione.
Le difficoltà iniziali e il percorso di adattamento
Nel corso dell’intervista, Alston Jr ha raccontato le prime settimane in Italia e l’impatto con il basket europeo ad alto livello.
«E’ vero, all’inizio ho fatto più fatica, ma mi avevano anticipato che sarebbe successo. Sono approdato in un nuovo Paese, in un campionato diverso da quello a cui ero abituato. Ma soprattutto, per giocare ad alto livello in Europa sono necessari degli aggiustamenti. Passo dopo passo penso di dimostrare che sto facendo dei miglioramenti e per questo devo dare credito ai miei compagni, che mi hanno aiutato molto. Ovviamente anche al coach, che mi dà importanti insegnamenti per il mio gioco su entrambi i lati del campo, anche grazie all’utilizzo dei filmati. Penso però, più in generale, che l’esperienza sul campo sia il modo migliore per imparare più velocemente».
Un gioco più completo: tiro e uno contro uno
Il cambiamento nel modo di stare in campo, con un utilizzo maggiore dell’uno contro uno oltre al tiro, è frutto sia della crescita personale sia delle esigenze tattiche della squadra.
«Penso entrambe le cose. Venendo qui mi sono dovuto adattare a nuove situazioni. In Spagna avevo tanto la palla in mano e maggiori responsabilità, mentre alla Virtus condivido il campo con compagni di grande talento. Quindi il mio ruolo rispetto all’anno scorso è cambiato un po’. Avendo meno possessi devo sempre farmi trovare pronto e fare la scelta giusta. Ogni tanto chiaramente sbaglio, ma lo prendo sempre come un modo per imparare e, in un certo senso, questo mi aiuta nella crescita».
Crescita personale e continuità
Alston Jr ha poi approfondito quali siano gli aspetti su cui sta lavorando maggiormente per compiere lo step definitivo in maglia Virtus.
«Direi una combinazione di cose. Non è mai facile cambiare Paese, approdare in una nuova squadra con nuovi compagni e un nuovo coaching staff, oltre al fatto che la Virtus Bologna gioca nella miglior competizione in Europa. Servono quindi sempre degli aggiustamenti personali. All’inizio non è stato facile, ma ho avuto sin da subito la sensazione che avrei continuato a migliorare. Ora sto iniziando a vedere alcuni sprazzi e sto cercando di fare in modo che siano più costanti e dimostrino il mio valore».
Gli obiettivi stagionali tra Serie A ed Eurolega
Lo sguardo si sposta poi sugli obiettivi da qui a fine stagione, sia a livello individuale sia di squadra.
«Non ho un passo specifico da fare per la mia crescita. A me piace solo vincere, o perlomeno cercare di vincere il più possibile. Penso che abbiamo molte opportunità per farlo, sia a livello nazionale che in Eurolega. Sappiamo che sarà dura, ma prendiamo una partita alla volta e vediamo cosa succede. Credo che abbiamo un gruppo di ragazzi davvero buono, siamo molto competitivi e so che lotteremo fino alla fine».
Il ruolo e l’identità della Virtus Bologna
Sul suo utilizzo in campo e sull’identità della squadra, Alston Jr ha sottolineato l’importanza della versatilità e del lavoro collettivo.
«Ovviamente penso di poter essere efficiente in entrambe le posizioni. È solo una questione di trovare il giusto adattamento all’interno della squadra e dei quintetti. Siamo un gruppo unito che ha imparato a conoscersi e a capire come giochiamo insieme e cosa l’allenatore vuole davvero da noi. Siamo una squadra più giovane rispetto allo standard dell’EuroLeague, quindi servirà del tempo per crescere davvero, ma stiamo trovando la nostra identità e cerchiamo di continuare a competere ad alto livello».
La difesa come punto di forza
Uno degli aspetti chiave della Virtus di questa stagione è la solidità difensiva, elemento fondamentale anche per competere in Europa.
«Credo che siamo un’ottima squadra dal punto di vista difensivo. Penso che lo abbiamo dimostrato sia in Serie A sia contro alcuni top team di EuroLeague. Siamo convinti che questa sia una chiave fondamentale per competere ad alto livello in Europa e dobbiamo continuare così da questo punto di vista».
Bologna e l’impatto con la città
Infine, parole positive anche per l’adattamento alla città e all’ambiente bianconero.
«Va benissimo. Il cibo è incredibile, la città è bellissima. Le persone sono molto cordiali e i tifosi ci supportano davvero tanto. Credo che il mio adattamento alla realtà bolognese stia andando molto bene, mi sto divertendo e soprattutto so di far parte di un club storico».
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Foto: Virtus.it
