11 Dicembre 2025
Alessandro Pajola - Virtus Olidata Bologna-EA7 Emporio Armani Milano - Semifinale Supercoppa Italiana 2025 - vunerebologna (5)
Il direttore generale della Virtus Bologna, Paolo Ronci, parla dei rinnovi di Alessandro Pajola e Momo Diouf: priorità per il club bianconero e segnale di continuità nel progetto tecnico.

Il direttore generale della Virtus Bologna, Paolo Ronci, parla dei rinnovi di Pajola e Diouf e della crescita di Diarra. Tra fiducia, continuità e rispetto, le basi del progetto bianconero.

Virtus Bologna, Ronci: “Pajola, Diouf e Diarra sono il nostro futuro. Ci proveremo a trattenerli, rappresentano la nostra identità”

La Virtus Bologna guarda avanti con ambizione e senso di appartenenza. Dopo un avvio di stagione convincente, dentro e fuori dal parquet, il direttore generale Paolo Ronci ha fatto il punto ai microfoni di Sport Club su E-Tv, parlando dei rinnovi di Alessandro Pajola e Momo Diouf e della crescita di Aliou Diarra, giovane lungo al primo anno in Eurolega.

Pajola e Diouf, due rinnovi chiave

“Sicuramente ci proveremo – ha spiegato Ronci –. Sono due ragazzi molto importanti. È inutile spendere parole per Pajola: è il nostro capitano, sappiamo cosa rappresenta per la Virtus. Anche Diouf ha fatto una crescita velocissima, anche grazie al nostro ambiente. È arrivato dal campionato spagnolo da una squadra di medio livello e in poco tempo è diventato una certezza, conquistando spazio in Eurolega e la convocazione in Nazionale. Ci proveremo, ma più giocano bene più è naturale che possano attirare l’interesse di altre squadre. Dipenderà da noi, ma anche da loro. Siamo felici di averli e ci piacerebbe continuare ad averli”.

Con queste parole Ronci ha confermato la volontà della società di blindare due elementi centrali nel progetto Virtus, simboli di continuità e di fiducia reciproca.

Pajola, il capitano e l’identità Virtus

Sul capitano bianconero Ronci è stato chiaro:
“Cosa userei per convincerlo? Penso che sappia già tutto. Non credo servano grandi discorsi. Dipenderà dai suoi desideri, non solo da atleta ma anche come ragazzo, e anche dai nostri. Speriamo che questi desideri si incontrino. Capisco sia un argomento di interesse, ma le cose migliori si fanno tra di noi. Con i nostri giocatori parliamo sempre, non si aspetta l’ultimo secondo. C’è un grande rapporto tra Pajola e la Virtus”.

Parole che confermano un legame profondo e autentico tra giocatore e società, basato su rispetto, dialogo e visione comune.

Diarra, un talento da far crescere

Nel corso dell’intervista, Ronci ha voluto soffermarsi anche su Aliou Diarra, arrivato quest’estate e ancora in fase di adattamento:
“Ha tantissime doti atletiche. È un rookie sia per l’Eurolega che per il campionato italiano, e in generale per il basket europeo. Ci sono tante cose nuove per lui e serve pazienza. Ma crediamo molto nel suo potenziale. Abbiamo costruito un roster che rispecchia le idee di Ivanovic: lunghi veloci e atletici, ma anche capaci di aprire il campo, come Smailagic”.

Un messaggio chiaro: la Virtus punta non solo a consolidare il presente, ma anche a sviluppare talenti in prospettiva, inserendoli in un contesto tecnico e umano ideale per crescere.

Continuità e progetto

Le parole di Ronci restituiscono l’immagine di una Virtus solida, consapevole e determinata a costruire un futuro coerente con la propria identità. Pajola, Diouf e Diarra rappresentano tre volti della stessa filosofia: appartenenza, crescita e ambizione.
“Abbiamo grande rispetto per tutti i nostri giocatori – ha concluso Ronci –. Siamo felici di averli e ci piacerebbe continuare ad averli con noi”.

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Foto: Virtus.it