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15 Ott 2026, Gio

PAGELLE – Virtus Bologna-Olimpia Milano 97-85: i voti ai protagonisti del Round 19 di EuroLega.

La Virtus Bologna vince alla Virtus Arena contro l’Olimpia Milano per 97-85 nella 19ª giornata di EuroLega: ecco le pagelle ai giocatori bianconeri.

Luca Vildoza, voto 7: incide poco al tiro da tre, ma compensa con una difesa asfissiante, recuperi continui e grande capacità di subire falli. Da giudizio sufficiente a valutazione molto positiva: l’impatto va oltre le percentuali.

Alessandro Pajola, voto 6,5: condizionato inizialmente dai falli, cresce col passare dei minuti diventando determinante dietro. La sua energia difensiva resta una costante fondamentale.

Saliou Niang, voto 7,5: adattato da pivot per necessità, risponde con atletismo, coraggio e presenza a rimbalzo. Prestazione di grande maturità, una delle sorprese più positive.

Matteo Accorsi, voto 6: impatto breve ma preciso, entra per fare falli e lavoro sporco e lo esegue senza esitazioni. Compito svolto.

Brandon Taylor, voto 6: minuti limitati ma ordinati, alterna buone giocate a qualche imprecisione. Non sposta gli equilibri ma dà respiro alla squadra senza danni.

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Derrick Alston Jr., voto 8 devastante offensivamente e più solido dietro di quanto dica la stazza. Segna in ogni modo e con continuità, confermandosi uno dei fattori decisivi del match.

Abramo Canka, senza voto: a referto per le tante assenze ma 40 minuti in panchina.

Daniel Hackett, voto 8: leader emotivo e tecnico, cambia l’inerzia della partita con energia, difesa e personalità. La sua presenza pesa più del tabellino.

Matt Morgan, voto 8: terminale offensivo principale, colpisce nei momenti chiave e aggiunge anche playmaking. Sempre pericoloso, sempre dentro la partita.

Karim Jallow, voto 7,5: solido, fisico ed efficiente. Non forza mai, difende forte e chiude con numeri che certificano una prestazione di grande affidabilità.

Nikola Akele, voto 6,5: soffre i falli rapidi ma non si tira indietro, stringe i denti e lascia il segno nei momenti chiave. Partita di sacrificio e sostanza.

Dusko Ivanovic, voto 8,5: maschera alla perfezione le assenze e trasforma un avvio shock in una dimostrazione di forza mentale e tattica. Dopo il -15 iniziale cambia ritmo alla partita puntando su intensità, velocità e transizione, compensando la minor stazza con aggressività e organizzazione. La squadra segue il piano senza esitazioni, segno di un lavoro preparatorio profondo e di ruoli chiarissimi. Prestazione da vero capo-orchestra.

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