La Virtus Bologna ha presentato la nuova maglia da trasferta per l’EuroLeague 2026/27, già indossata nell’amichevole di Parma contro Tortona. La divisa casalinga verrà invece svelata il 16 settembre al PalaDozza, ma per le Vu Nere l’attenzione è già rivolta anche al futuro dell’EuroLeague, con l’incontro del 5 ottobre a Cernobbio che potrebbe aprire scenari completamente nuovi per la competizione.

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La Virtus Bologna ha presentato ieri la nuova divisa da trasferta per l’EuroLeague 2026/27, ancora firmata Adidas. La maglia, di colore bianco con dettagli dorati, recupera sul petto la storica V Nera introdotta nella stagione 1953/54, mentre i numeri sul retro richiamano la pavimentazione della Salaborsa, storico campo di gioco della Virtus tra gli anni Quaranta e Cinquanta e teatro della conquista di cinque titoli italiani. La nuova divisa ha già fatto il proprio debutto nell’amichevole di Parma contro la Bertram Derthona Tortona, mentre per vedere la versione casalinga bisognerà attendere mercoledì 16 settembre, quando verrà presentata e indossata al PalaDozza nella sfida di preseason contro la Maxima Roma.
Ma, nell’anno che accompagnerà la Virtus verso il centenario, il tema più importante potrebbe essere quello legato al futuro europeo. Il prossimo 5 ottobre, a Villa d’Este a Cernobbio, i 13 club proprietari dell’EuroLeague si riuniranno per discutere due scenari alternativi destinati a incidere profondamente sul futuro della competizione. Da una parte c’è la possibile offerta della NBA per acquisire l’EuroLeague e trasformarla, di fatto, in una sorta di NBA Europe, scenario già ipotizzato nei mesi scorsi dal patron bianconero Massimo Zanetti. Dall’altra c’è il progetto portato avanti dal CEO Chus Bueno, con l’espansione della competizione e il progressivo passaggio a un sistema di franchigie e licenze permanenti. Nel caso in cui non si raggiungesse un accordo con la NBA, verrebbero individuate 8 squadre tra le 11 che hanno presentato proposte vincolanti per entrare nel nuovo sistema. Tra queste c’è anche la Virtus, che dovrebbe impegnarsi a versare 50 milioni di euro nell’arco di dieci anni per diventare membro permanente della competizione. Il progetto prevede inoltre l’espansione a 24 squadre, di cui 21 franchigie, già dalla stagione 2027/28.
La questione delle licenze riguarda quindi direttamente la Virtus Bologna, chiamata nei prossimi mesi a prendere una decisione strategica sul proprio futuro nel basket europeo. Come riportato da Il Resto del Carlino: «Un tema che interessa da vicino anche la Virtus e che Massimo Zanetti aveva già affrontato nella conferenza stampa di fine stagione 2025/26. Nel progetto delle licenze permanenti, la cifra indicata per Bologna sarebbe di 50 milioni di euro, da versare nell’arco di dieci anni. Così, mentre la nuova maglia guarda alla Salaborsa e alla V Nera per raccontare le radici, la Virtus si prepara a vivere un passaggio che potrebbe ridisegnare anche il suo futuro europeo. Il centenario, insomma, non sarà soltanto una celebrazione di ciò che è stato: può diventare il punto di partenza per ciò che verrà». Al momento, NBA Europe e sistema delle franchigie sono scenari alternativi: un’eventuale acquisizione dell’EuroLeague da parte della NBA potrebbe infatti modificare completamente il quadro e portare a scelte differenti. Per la Virtus, dunque, il 5 ottobre potrebbe rappresentare uno degli appuntamenti societari più importanti degli ultimi anni.
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Foto: Virtus.it

