Eurolega e campionato sono ormai alle porte, ma in casa Virtus Bologna il lavoro della società prosegue su più fronti. È quanto evidenzia l’edizione odierna de Il Resto del Carlino, che dedica ampio spazio non soltanto alla nuova stagione della squadra di Alex Mumbrù, ma anche alle prospettive societarie delle Vu Nere. Dopo l’annuncio della partnership con Costa Crociere, accordo annuale per il momento e superiore al milione di euro secondo il quotidiano, la Virtus starebbe valutando anche altre possibilità per il proprio futuro commerciale. I contatti con Costa, però, sarebbero tutt’altro che chiusi: «Anzi, l’amministratore delegato (di Costa Crociere), oltre ad avere lo stesso cognome del patron bianconero (Zanetti), ha una passione per i canestri e per la V nera. E’ un vero tifoso e, proprio per questo, i contatti, dopo il ‘varo’ della nave, pardon, dell’accordo commerciale, sono proseguiti», si legge su Il Resto del Carlino.

Il punto centrale dell’analisi riguarda però una possibile evoluzione del rapporto tra le due realtà. «Non solo sponsor, verrebbe da dire. Perché spunta l’ipotesi di un ingresso in società», scrive Il Resto del Carlino, prospettando un eventuale ingresso di Costa Crociere con una quota di minoranza. A rendere possibile lo scenario ci sarebbe anche la figura di Mario Zanetti, amministratore delegato di Costa Crociere e tifoso della Virtus, accostata dal quotidiano a quella del patron Massimo Zanetti, che in passato ha manifestato l’intenzione di farsi da parte, seppur «non in tempi brevissimi». L’eventuale ingresso di Costa non sarebbe inoltre incompatibile con il percorso delineato dall’attuale proprietà, che ha indicato come riferimento temporale anche l’inaugurazione del nuovo impianto: «Quell’Unipol Hall che, alla Fiera, debutterà con la Coppa Davis prima di diventare, per vent’anni, la casa della Virtus».
Secondo Il Resto del Carlino, inoltre, il bilancio dell’era Massimo Zanetti rappresenterebbe un altro elemento da considerare. Sotto la sua gestione la Virtus ha conquistato due trofei internazionali, due scudetti e tre Supercoppe, mentre l’ultima stagione si è chiusa senza titoli. Il quotidiano sottolinea quindi anche l’ambizione del patron, che non ha mai nascosto il desiderio di conquistare una Coppa Italia già sfiorata in più occasioni. Da qui l’ipotesi di una possibile convivenza societaria tra i due Zanetti: «Ecco perché pensare che i due Zanetti (Massimo e Mario) possano ritrovarsi per un po’ di tempo anche come ‘soci’. Per garantire alla Virtus un futuro». Resta infine quello che Il Resto del Carlino definisce un vincolo fondamentale per qualsiasi eventuale passaggio di proprietà: «Passaggio di mano sì, a patto che la Virtus resti a Bologna». Un principio che, sottolinea il quotidiano, assume particolare rilevanza alla luce delle vicende di altre realtà sportive negli ultimi anni.
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