Segafredo Virtus Bologna-OriOra Pistoia: la sala stampa della vigilia

Domenica alle 19:05 la sfida tra Segafredo Virtus Bologna e OriOra Pistoia: le dichiarazioni dei due coach alla vigilia.

Le dichiarazioni in sala stampa di coach Sasha Djordjevic e di coach Paolo Moretti alla vigilia di Segafredo Virtus Bologna-OriOra Pistoia.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA
Coach Sasha Djordjevic:“È una partita veramente importante, abbiamo ostacoli da superare in campionato, e dobbiamo farlo partita dopo partita. “Mentalità” è la parola giusta, la chiave per affrontare questa gara, E ovviamente dovremo rispondere tatticamente e tecnicamente sul campo. Servirà l’approccio giusto e ancora non basterà: dovremo lottare su ogni pallone, per quaranta minuti. Una squadra che ha cambioato coach ha sempre una reazione, e dovremo essere bravi a non subirla. Tocca a noi aggredire, perché abbiamo l’occasione di risalire la classifica e non dobbiamo perderla”.

“L’intensità difensiva sarà determinante, e ci abbiamo lavorato tanto. Non c’è altro modo di giocare, per arrivare in alto. Il campo non mente. Le gerarchie in squadra? Non so cosa sono… quello che conta è leggere la situazione, gli allenamenti, gli atteggiamenti, e questo spetta all’allenatore. In estate le squadre sembrano tutte ben allestite, poi succedono tante cose e bisogna capirle. Se le gerarchie fossero la cosa più importante, io non sarei qui”.

“Il turnover si decide in base alla forma fisica dei singoli, all’avversario che hai davanti, a tanti fattori. Domani dobbiamo togliere un paio di stranieri, oggi e domani valuteremo con staff e preparatore. Tony Taylor e Brian Qvale escono da un paio di giorni storti, dove hanno gestito un virus intestinale, quello che forse sta assalendo me… Oggi ci alleniamo e vediamo, non ho ancora deciso nulla”.

“Di fronte avrò Paolo Moretti. Una persona eccezionale, che ha sempre avuto grande rispetto per questo sport, per compagni ed avversari. Ha fatto una grande carriera, anche in Nazionale, e ora ha intrapreso la sua strada da allenatore, come me. Lo rispetto tantissimo e gli auguro ogni bene. Ma non domani”.

“Conosco suo figlio, e mi fa piacere vederlo così lanciato negli Usa. Sono sempre felice quando vedo i figli dei nostri ex compagni o dei nostri ex avversari che giocano bene”.

ORIORA PISTOIA
Coach Paolo Moretti: “È stata una settimana in cui ho cercato di fare un gran concentrato di tutto quello che serve per preparare la squadra a fare un passo avanti e devo dire che sono stati più gli aggiustamenti che le novità. Il tempo che abbiamo è poco e quindi l’idea è stata quella di seguire la traccia tattica lasciata da coach Ramagli, cercando di dare la mia impronta, ma senza operare alcuna rivoluzione. Da parte dei ragazzi ho incontrato grandissima disponibilità. Il clima, a livello di rapporti interpersonali è ottimo: i giocatori stanno bene fra loro e si respira un atmosfera di grande sintonia. I problemi, invece, ci sono a livello di chimica di squadra. Sono difficoltà che dovremo provare a superare tutti insieme, a cominciare dalla trasferta di domani, che rappresenta un test molto impegnativo”.

“In settimana abbiamo cercato di conoscere i nostri avversari il più possibile, studiando con attenzione le loro caratteristiche. Indubbiamente sono una squadra che ha talento diffuso e diversi giocatori con tanti punti nelle mani. Oggi, poi, sono anche più aggressivi e intensi rispetto al passato e in più arrivano a questa sfida con il morale alto e vogliosi di confermare sul campo i favori di cui godono nel pronostico. Noi dobbiamo stare in partita e provare a giocarci tutte le nostre chance: l’obiettivo deve essere quello di provare a diventare da competitivi a vincenti e per farlo dovremo, prima di tutto, superare le nostre difficoltà”.

“Dobbiamo recuperare un giocatore come Peak, perché per noi a livello di qualità, atletismo e fisicità è un elemento troppo importante. Proveremo a giocare di più con Krubally e Auda contemporaneamente in campo, perché sono lunghi atipici e con qualità importanti: certo, contro gli interni della Virtus probabilmente soffriremo, ma noi dobbiamo giocare la nostra pallacanestro e la percorrere la nostra strada. In questo senso -ha concluso il coach- è importante trovare quella self confidence che ci possa permettere di sopportare gli errori reciproci e supportare i compagni in difficoltà. La nostra fiducia passa ovviamente dal non concedere punti facili ai nostri avversari e quindi lottare più duramente a rimbalzo e limitare il numero delle palle perse, perché sono due aspetti fondamentali anche sul piano psicologico e noi adesso proprio da questo piano dobbiamo iniziare a recuperare qualcosa”.

Fonte: Virtus.it & pistoiabasket2000.com

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