Virtus Bologna, coach Scariolo sugli arrivi di Hackett e Shengelia

Coach Sergio Scariolo parla dell’arrivo di Daniel Hackett e Toko Shengelia. Il tecnico della Virtus Bologna è stato ospite ad “Area 52”.

Il coach della Segafredo Virtus Bologna Sergio Scariolo è stato ospite della trasmissione “Area 52”. Il tecnico bianconero ha parlato dell’arrivo di Daniel Hackett e Toko Shengelia ma anche della situazione attuale delle Vu Nere.

“Shengelia è un ottimo giocatore che può giocare diversi ruoli e può fare diverse cose in campo. Ha personalità, carattere, esperienza e competitività, tutto quello di cui avevamo bisogno. Non dimentichiamoci però che è stato fermo un mese” 

“Credo che abbiamo fatto le operazioni giuste sul mercato per aggiungere esperienza, mestiere e solidità difensiva a un roster sicuramente sbilanciato dall’altra parte. Ore penso che l’abbiamo riequilibrato anche dietro, ora verranno distribuiti i ruoli, gli spazi, i minuti e i quintetti. Un lavoro che ritiene grande attenzione e tanto sacrificio anche da parte dei giocatori”

“Nel giro di qualche settimana riusciremo ad avere la squadra al completo in termine di lavoro: potremo far rifiatare qualche giocatore senza tanti scompensi, potremmo permetterci di avere qualche assenza senza tanti scompensi e potremo avere sicuramente l’esperienza giusta nei momenti chiave della gara, anche quelle punto a punto”. 

Virtus Bologna-Toko Shengelia: i dettagli dell’accordo

“Hackett giocherà da playmaker e sarà positivo avere una concorrenza di buon livello: avremmo due giocatori giovani di gran talento, Pajola e Mannion, e un uomo di esperienza come Hackett. Senza dimenticare Ruzzier, che in campionato ci ha dato una grossa mano, ma alla necessità, non solo ci aiuterà negli allenamenti ma sarà anche pronto ad entrare, soprattutto in campionato, e sono sicuro che ci sarà qualche momento per lui”. 

“Valencia ha 16 giocatori, il Partizan Belgrado 15 e parlo di professionisti di alto livello. Noi eravamo 12 e avevamo ancora dello spazio libero. Devo ringraziare la società per aver colto i miei input tecnici e sono stati bravi ad acquisire questi giocatori di alto livello. Se me l’avessero detto un mese fa mi sarei messo a ridere. In verità la situazione di Hackett è diversa perchè già dalla scorsa estate avevamo avviato dei contatti ed eravamo già a un buon punto per poterlo acquisire la prossima stagione ma ora si era creata l’occasione di accelerare la trattativa”

“Sapevamo da tempo che avevamo bisogno di aggiungere un lungo nel roster e aggiungere un settimo straniero per poter affrontare i playoff con un uomo in più, soprattutto nel gioco interno in caso dovessimo avere delle difficoltà o delle assenze. Siamo riusciti a rinforzare la squadra anche con Shengelia quindi complimenti alla società”.

“Hackett certamente non ha ostacolato la trattativa con Shengelia (scherza). Era il mio obiettivo numero uno e sia io che Daniel avevamo fatto una telefonata per capire un po’ la sua situazione. Ovviamente poi è la società che cura e fa i passi decisivi per le trattative”.

“Mannion deve cogliere tutte le opportunità che avrà a livello di regia, difesa oltre che di creatività a livello individuale. Sono convinto che le opportunità le avrà, ora con l’arrivo di Hackett avrà una sana competitività. A volte dovrà fare un passo indietro per fare un passo avanti. Mannion ne ha avute di tutti i colori in questi 5 mesi che hanno rallentato molto il suo percorso. Spero che il suo svezzamento finisca presto perchè l’obiettivo ora è il massimo rendimento da parte tutti, a livello di squadra”

“Quando hai uno roster lungo non è così semplice come sembra. Non è cosi facile da gestire. Qualche giocatore è scontento, qualcuno perde energia…io dico sempre ai miei giocatori:’ Ragazzi avete due strade: convincermi che meritate minuti sul campo, soprattutto in allenamento ma anche con le prestazioni in campo, anche con pochi minuti o deprimervi e convincermi che non siete in grado di tenere la concorrenza’. Ci sono molti giocatori che non sanno gestire la concorrenza e mettersi in discussione e sono più bravi solo in certi contesti con roster ridotti”

“Abbiamo consacrato una certa serie di giocatori: Jaiteh, Hervey, Cordinier, lo stesso Weems che sta giocando la sua migliore stagione. Sono contento di molti di loro, del lavoro fatto da alcuni giocatori per crescere, non posso dire però da tutti”

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