Virtus Bologna 22/23: Milos Teodosic

Fino all’inizio della nuova stagione Vunere Bologna vi presenta ogni giorno un elemento della Virtus Bologna 22/23. Oggi è il giorno di Re Milos

Milos, come posso descriverti senza mancare di rispetto al tuo genio? Lo ammetto, sono in difficoltà. Il fenomeno di Valjevo, classe 1987, è senza alcun dubbio il miglior giocatore ad aver calcato i parquet italiani dal post Ginobili. La storia e il palmares di Teodosic non hanno bisogno di alcuna presentazione, così come la fama delle squadre dove ha giocato. Dopo una giovinezza passata in Serbia, si trasferisce a soli 20 anni in Grecia, all’Olympiakos. Nelle quattro stagioni passate in terra ellenica, Milos raggiunge per due volte le final four e, nel 2009, vince il premio di mvp di Eurolega. Nel 2011, a causa della crisi economica che affligge la Grecia, il fenomeno serbo si trasferisce al Cska Mosca. Durante il quinquennio di permanenza nella capitale russa, Teodosic conquista svariati campionati nazionali e il titolo più importante della sua carriera, l’Eurolega.

Raggiunto l’apice della sua carriera europea, Milos tenta l’avventura oltreoceano, dove viene ingaggiato dai Los Angeles Clippers. In America, però, le cose non vanno per il meglio: i Clippers lo tagliano nel febbraio del 2019 dopo un anno e mezzo fortemente influenzato da infortuni e difficoltà di ambientamento alla nuova vita. Nell’estate dello stesso anno, in seguito ad un lungo corteggiamento da parte di Sale Djordjevic, già allenatore della nazionale serba, accetta la proposta della Virtus Bologna e torna a giocare in Europa. Con le Vunere, in soli tre anni guida la squadra alla vittoria di un campionato italiano, di una Supercoppa e di un’Eurocup.

La storia recente della Virtus Bologna è stata fortemente caratterizzata dal mago serbo: senza di lui, non sarebbe arrivato a Bologna nessuno dei grandi campioni che possiamo ammirare oggi. Teodosic è colui il quale ha permesso alla Virtus di tornare nell’Europa che conta, di tornare ad essere una squadra temuta da qualsiasi avversario. Semplicemente, un giocatore fortissimo e di fama mondiale, che ha convinto molti altri campioni ad unirsi all’ambizioso progetto della proprietà targata Massimo Zanetti. La guardia serba è un giocatore eccellente in tutti i fondamentali. Offensivamente, è considerato dai maggiori esperti del settore come il miglior passatore a livello mondiale.

Il suo talento nel creare assist per i compagni è straordinario, lo stile di Milos si caratterizza per varietà e originalità che permettono di creare incredibili vantaggi per i compagni. La visione di gioco è però solo una delle tante qualità del fuoriclasse serbo. Teodosic, infatti, è in grado di procurarsi tiri comodi dal palleggio quando gli pare e piace, di entrare con facilità nell’area avversaria dribblando gli avversari come birilli. In molteplici occasioni, durante la sua carriera, Milos è stato criticato per la poca applicazione nella fase difensiva. Al contrario, il fuoriclasse serbo ha dimostrato negli anni di essere un signor difensore in grado di limitare fortemente gli avversari, soprattutto nelle partite importanti. In campo si comporta da leader, guidando i compagni in allenamento e in partita.

Nei momenti difficili è Milos ad indicare la retta via alla squadra: talvolta, lo abbiamo visto addirittura dirigere alcuni time-out al posto dell’allenatore. Una vera spalla su cui appoggiarsi, rumorosa in campo e silenziosa fuori. Viene da chiedersi se Pešić (allenatore Serbia), dal suo comodo divano di casa, si sia pentito di non averlo convocato per Eurobasket. Intanto, mentre si interroga sulla sua scelta, si può gustare domani sera una meravigliosa finale alla quale i suoi ragazzi non parteciperanno. A peccare di hybris…

Durante questa stagione coach Scariolo lo utilizzerà soprattutto in Eurolega, tenendolo a riposo nella maggior parte delle partite del campionato italiano. Non ci sarà da stupirsi se Milos giocherà praticamente solo la competizione europea: i risultati delle Vunere dipendono dalle forze e dalla condizione fisica di Teodosic. Dunque, sarà fondamentale limitarne l’utilizzo, per evitare che il 35enne arrivi stanco al momento clou della stagione, quello in cui si deciderà il destino della Virtus Bologna. Se il fuoriclasse serbo riuscirà a rimanere sempre in buone condizioni, i bianconeri potranno dire la loro in Eurolega contro qualsiasi avversario.

Foto: Virtus.it

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