EuroLega, le pagelle di Virtus Bologna-Panathinaikos Atene 74-64

Foto: Virtus.it

La Virtus Bologna, in una Segafredo Arena piuttosto piena nonostante la neve, batte il Panathinaikos per 74-64 con un parziale di 14-0 nell’ultimo quarto. Le Vu Nere, dopo aver disputato un primo tempo eccellente, si sono un po’ distratte nel terzo periodo, nel quale il Pana ha rimontato fino ad arrivare ad un momentaneo +2. Nel finale, con il ritorno in campo dei titolari, la differenza l’hanno fatta il solito Teodosic, uno Shengelia finalmente ritornato sui suoi livelli e la grande difesa sui principali marcatori avversari, Dwayne Bacon e Derrick Williams. DI seguito le pagelle:

Daniel Hackett 7: il play italiano è tornato al top della condizione dopo un mese complicato e la differenza si vede. Oltre ad una tripla importante nel terzo quarto, la prestazione di Daniel è tutta cuore e abnegazione, come dimostrano gli 8 rimbalzi conditi dai 4 assist distribuiti. Nell’ultimo periodo Scariolo lo sceglie per il rush finale per la prima volta da diverso tempo, forse è la miglior notizia della sua serata. Il +24 di plus/minus è il miglior testimone della sua partita.

Alessandro Pajola 6: gioca meno del solito, che è positivo visto lo stakanovismo al quale è sottoposto da quasi tre anni a questa parte. In attacco non si vede molto, in difesa è il solito fattore. Nel primo tempo ruba la scena con una palla rubata davvero furba e intuitiva.

Milos Teodosic 7: il mago serbo è affaticato dal troppo utilizzo delle ultime settimane, ma da comunque tutto quello che ha conquistando il ringraziamento speciale di Scariolo a fine incontro. La stanchezza si fa sentire (ben 7 perse), ma la qualità di Milos è indiscutibili, fra assist al bacio e canestri importanti. L’attacco della Virtus passa dal giorno alla notte quando lui è in panchina.

Iffe Lundberg 6,5: Iffe mette qualche canestro importante, in generale disputa una buona partita, ma la squadra con lui è decisamente macchinosa e tende a perdere il ritmo offensivo. Buon lavoro difensivo, quando lui e lo staff tecnico capiranno come togliergli la palla dalle mani e lo faranno palleggiare di meno farà un grande salto di qualità.

Marco Belinelli s.v.

Isaïa Cordinier 6,5: quanto era mancato Cordinier alle Vu Nere. Fateci caso: da inizio anno, in ogni finale concitato, i parziali hanno sempre coinciso con la sua presenza. Questo deriva dal fatto che, con il francese in campo, la Virtus è in grado di chiudere ermeticamente la difesa. Giocatore molto più importante di quanto non faccia vedere.

Kyle Weems s.v.

Semi Ojeleye 6: per una volta è un po’ sottotono, ma disputa comunque con concentrazione una partita onesta. La sua marcatura su Bacon è da antologia, come sempre. Semi non ha la considerazione che merita dai media europei e questa è un’ottima notizia per la Segafredo.

Toko Shengelia 8: la miglior prestazione dell’anno nel momento in cui serviva di più. Toko quest’anno è stato un diesel, ha saltato tutta la preparazione e ha avuto bisogno di tempo per entrare in condizione, ma ora sembra essere di nuovo lui. Stasera è decisivo, preciso in entrambe le fasi, scorer e assistmen (7) allo stesso tempo. Nettamente il migliore.

Jordan Mickey 4,5: il voto non è tanto per disattenzioni o per gravi errori di sistema, ma per la valanga di tiri aperti sbagliati. Un giocatore del suo valore, liberato così bene dai compagni, non può permettersi di non realizzare mai questo tipo di conclusioni. Rimandato, ma saprà rifarsi presto.

Mam Jaiteh 6: dopo un primo tempo molle e poco convincente si rifa con una ripresa tutta grinta e presenza a rimbalzo (8 alla sirena). Mam finalmente vince un duello sotto canestro e questo non può che essere positivo per la sua fiducia.

Ismaël Bako 7,5: c’è voluto del tempo, ma ora il belga sembra perfettamente integrato nel sistema della squadra. È sempre pronto a ricevere i passaggi dei compagni, così come a dominare sia in attacco con schiacciate decise e in difesa con presenza e stoppate. I suoi miglioramenti vengono ignorati dai più ma sono tanto tangibili quanto importanti, sia per lui che per il gruppo.

Sergio Scariolo e staff tecnico 7: Sergio è molto contento della prestazione in conferenza stampa ed è un’ottima notizia. La difesa preparata dallo staff contro i due migliori scorer avversari, Bacon e Williams, riesce perfettamente. Peccato per il brutto terzo periodo, nel quale non ha funzionato praticamente nulla e non si è riusciti a trovare alcuna soluzione. Curiosa ma vincente la scelta di non chiamare timeout nei momenti complicati, non fa che aumentare la fiducia del gruppo. Venerdì prossimo c’è il Bayern e a Monaco, contro una squadra fastidiosa, servirà una vittoria per rilanciarsi anche in classifica.

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